The Velvet Underground - The velvet underground & nico

The Velvet Underground

The velvet underground & nico

1967 - Verve

08/01/2007  |  di Christian Verzeletti

Il famoso “banana album”, noto per la copertina sbucciabile, fu uno dei primi e più provocatori esempi di come coniugare rock e arte, underground e avanguardia.
Merito di Andy Warhol, responsabile anche di aspetti allora considerati collaterali come l’impianto luci e immagini che da vero manager utilizzò per mettere in mostra un suono grezzo e moderno come pochi. A lui va accreditata anche la presenza vocale e carnale di Nico, ma è alla natura deviata del rock’n’roll di Lou Reed e alla coscienza sperimentale dell’arte di John Cale che si deve la contraddizione più stridente. E più attraente.
Contraltare delle cultura hippy degli anni ’60, questo disco ha esercitato un fascino perverso sulle generazioni a venire fecondando fior di artisti da David Bowie a Patti Smith, dai R.E.M. a Sonic Youth e così via.
Ignorato al momento dell’uscita fino poi a diventare un’icona del rock e a consacrare Warhol presso le giovani generazioni, godeva di un suono innovativo che mirava a riprodurre una sorta di wall of sound spectoriano, depravato e urbano, ottenuto con il minor numero di strumenti possibili.
Ballate come “Sunday morning” e “All tomorrow´s parties” seviziavano lo spirito degli anni ’60, mentre “Venus in furs” poggiava su echi tribali degni dei Doors più spiritati. Il gemere della viola di Cale aveva la stessa funzione inquietante della chitarra di Reed al punto che anche i r&r di “I´m waiting for the man” e “Heroin” si svolgevano come riti veri e propri.
Droga, sesso, sballo, amori ossessivi, ma soprattutto il lato più oscuro e ambiguo dell’animo umano. Trasgressivi e scandalosi, i Velvet portavano in sé parecchi demoni blues al punto che non si possono comprendere le forze che hanno generato il rock a venire senza prima essersi lasciati possedere da questo disco.
Su undici brani almeno otto sono dei capolavori assoluti e fanno dell’album uno dei primi da mettere in lista per un’iniziazione al rock. Da cui non si torna più indietro.


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Track List:

  • Sunday Morning|
  • I´m Waiting For The Man|
  • Femme Fatale|
  • Venus in Furs|
  • Run Run Run|
  • All Tomorrow´s Parties|
  • Heroin|
  • There She Goes Again|
  • I´ll Be Your Mirror|
  • The Black Angel´s Death Song|
  • European Son

The Velvet Underground