The R. G. Morrison - Farewell My Lovely

The R. G. Morrison

Farewell My Lovely

2010 - Loose / Audioglobe

Americana Folk Country

04/10/2011  |  di Davide Maestri

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Addio mia amata sembra dire con una camicia a scacchi da tagliaboschi e un’accetta, magari una barba lasciata libera di crescere, prima di una lunga passeggiata nel bosco.
Questa è la frase e l’immagine che ci colpiscono al primo ascolto del rurale Farewell, My Love, secondo album a firma The R.G.Morrison, che giunge a qualche anno di distanza dal loro precedente Learning About Loathing del 2006.

Il gruppo, capitanato da Rupert Graeme Morrison, proviene dal Devon, regione del Regno Unito situata nella penisola della Cornovaglia, dove hanno registrato interamente līalbum in una casa di campagna sperduta e senza riscaldamento a riprova del legame con la natura che lo contraddistingue.
Il quadretto bucolico viene riempito dal loro folk emozionante e genuino, che propone ballate e brani di ottima fattura.

La natura Americana, come non se ne sente da molto tempo, fa di Farewell, My Lovely un album che mette i brividi e sembra provenire dal profondo Wild West in puro stile Country.
Rupert Graeme Morrison band leader inserisce anche scricchiolii di sedie e percussioni ricavate da una vecchia valigia e la sua voce cavalca dolcemente le note.
I brani Virginia e Beckett sono i più autentici ritratti del Country della band ma degne di rilievo sono anche līintensa Love, Labour, Lost , Broken Hands e la conclusiva e commovente Itīs Not How You Love.

“Tutti possono essere buoni, in campagna” sosteneva Oscar Wilde, ma la difficoltà aggiungiamo noi è riuscire ad esserlo nella musica e oltre ciò a trasmettere le emozioni e le sensazioni che la musica Country produce.

Quest’album è un’opera che ci riconcilia con i tempi della natura di Rousseau, ci aiuta a ritornare all’origine con sonorità che non sembrano venire da lontano dove sono state incise ma arpeggiate dal nostro cuore dentro di noi. Oltre i duetti con la brava Sarah Jane, Rupert Graeme Morrison ricorda Ryan Adams in un mix eterogeneo tra ballate e country e ci consegna questo esempio di artigianato folk, curato, autentico e introspettivo. Un viaggio che non è un addio, Farewell, ma un catartico inizio nel viaggio dentro noi. 







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Track List:

  • Love, Labour, Lost
  • Virginia
  • Songbird
  • Beckett
  • Broken Hands
  • I Wonīt Waltz
  • Introducing Diamond Valley
  • Grampher Kelly
  • Small Town
  • Itīs Not How You Love
  • Clea Duval

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