The Black Crowes - Live

The Black Crowes

Live

2002 - V2 RECORDS

23/10/2002  |  di Christian Verzeletti

Domanda: quanti dischi dal vivo vi portereste sulla vostra irraggiungibile isola deserta? Credo che in pochi sceglierebbero un live tra i fatidici da salvare. E in fondo che cosa è un live se non una documentazione, una ripetizione? Per sua natura comporta già una perdita d’intensità, ancora più evidente agli occhi di chi ha assistito all’evento in prima persona. La stessa differenza che c’è tra andare a una partita di calcio allo stadio e guardarla alla TV, o accontentarsi delle azioni migliori a “90° Minuto”. Già, perché alcuni live sono proprio delle sintesi, delle ricostruzioni, per chi non c’era, per chi non ha avuto tempo o voglia o altro.
Ora che anche sui Black Crowes sembra scesa la parola fine, un disco dal vivo è diventato una necessità più per la loro discografia che per il loro pubblico. Dopo tante liti, rotture e licenziamenti, il presagio dei corvi neri si è alla fine avverato, e loro che hanno sempre dato il massimo sul palco, senza bisogno di celebrare, si sono trovati a dover fare di necessità virtù.
Questo doppio cd è un bel ricordo dell’energia selvaggia e della trasgressività che la band dei fratelli Robinson riusciva a innescare: “la musica è una vibrazione positiva, che può portarvi in qualunque posto vogliate andare per lo spazio della sua durata, qualunque posto che voi siate capaci di immaginare con il vostro cuore, con la vostra mente, con la vostra anima. E potete chiamare quel posto con qualunque nome, potete chiamarlo come volete per almeno 3/4 minuti” sono parole pronunciate prima di “Greasy grass river”, che descrivono il senso di libertà del r&r dei Black Crowes, gruppo freak, capace di fondere progressioni hard rock con cori soul, passaggi psichedelici con ritmi blues, corposi southern rock con scatenati r&b.
Il pregio dei due dischi sta nel peso maggiore che danno alla forza della band: è evidente il sacro fuoco che Jimmy Page ha lasciato a bruciare tra le chitarre e la voce di Chris Robinson, e sono assai più marcate le connotazioni black portate dalle coriste, caratteristiche queste che in studio non erano sempre libere di emergere.
La scaletta non porta grosse sorprese, presenta un inedito e soprattutto una tensione che rimane palpabile per tutto la durata del concerto: basta ascoltare il r&r allo stato brado di “Lickin’”, “funky shit” la chiama Chris, più sensuale e trasgressiva dei pupazzoni e della lingua troppe volte esibita da Mick Jagger.
Tutte le tracce meriterebbero di essere citate per la loro enormità, eppure dai Black Crowes mi sarei aspettato un live clamoroso, straripante di novità, insomma qualcosa capace di smentirmi e di andare oltre le mie utopie. Invece questa è “solo” la conferma di ciò che già si sapeva: i Black Crowes hanno rappresentato ciò che il rock’n’roll è stato e che sempre avrebbe dovuto essere. Tutto qua?


Discografia:

SHAKE YOUR MONEY MAKER 1990
THE SOUTHERN HARMONY AND MUSICAL COMPANION 1992
AMORICA 1994
THREE SNAKES AND ONE CHARM 1996
SHO’ NUFF 1998
BY YOUR SIDE 1999
GREATEST HITS 1990-1999 2000
LIVE AT THE GREEK 2000
LIONS 2001
LIVE 2002


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