Thalia Zedek - Been here and gone

Thalia Zedek

Been here and gone

2001 - MATADOR RECORDS

25/02/2002  |  di Christian Verzeletti

Esistono dischi che sembrano uscire dal nulla e andare a toccare corde dell´anima da tempo in attesa di essere sollecitate. Non che Thalia Zedek sia una sconosciuta, ma il suo nome non ha mai brillato nemmeno nei titoli dei gruppi di cui ha fatto parte, in quasi vent’anni di rock indipendente americano.
Eppure questo suo primo lavoro solista rifulge di una bellezza, che richiede una muta penetrazione, come i migliori lavori dei Dirty Three, di Mark Lanegan o dei Mojave 3. "Been here and gone" si va ad iscrivere in questa categoria rock senza nome, lontana da riscontri commerciali rilevanti, ma assolutamente riconoscibile da chi si è inoltrato ancora tra le foschie di questi illustri outsiders.
I dischi dei Come, in cui la cantante ha militato fino allo scioglimento della band, non lasciavano immaginare una raccolta di ballate, tanto intrise di lentezze e di chiaroscuri avvolgenti. A fianco di Thalia c´è sempre Chris Brokaw, chitarrista di spirito profondo oltre che maestro di tocco, ma questa volta gli intrecci tra la sue sei corde e quelle della Zedek sono dettati da umori e da instabilità notturne.
A incantare sono le movenze della voce, soffuse di lentezza e di pause. Lo stupore viene soppesato e lasciato in sospeso, un po’ come salire sul tetto in una notte d’estate per scorgere qualche stella cadente e accorgersi invece della meraviglia del cielo stellato nel suo insieme.
Affascinante ma non facile, perché la Zedek ha un´anima che non si offre per poco. Mai languida, carezzevole o provocante, la sua è la musica di una donna che tacitamente spoglia la propria emotività senza violarla, con il solo intento di comunicare: così procede anche una traccia strumentale come "10th lament", luogo in cui solitamente i musicisti cercano sfogo invece che espressione.
Una cover di Leonard Cohen, una a firma di uno sconosciuto Gogel e un classico brasiliano, ma più di questi sono i brani scritti dalla stessa Zedek ad avere un´intensità che va assimilata piano, fino al punto in cui ci si chiede se è stata la nostra interiorità ad andare alla ricerca di queste canzoni o se sono state loro ad attrarci come una calamita. Questo disco mostra a pieno che cosa si intenda con "musica dell´anima", e, quando è così, l´incantesimo si realizza in entrambe le direzioni prima di rendersene conto.
Di "Been here and gone" vi potreste innamorare al punto da desiderare gelosamente che nessun altro lo scopra. D’altronde con quante persone vorreste condividere gli spigoli della vostra anima?


Discografia:

BEEN HERE AND GONE 2001, MATADOR RECORDS


Condividi:


Track List:

  • Excommunications (Everybody Knows)|
  • Back to School|
  • Strong|
  • Temporary Guest|
  • Treacherous Thing|
  • Dance Me to the End of Love|
  • 1962|
  • Desanctified (Full Circle)|
  • Somebody Else|
  • 10th Lament|
  • Manha de Carnaval

A Buzz Supreme Pyxel.it http://www.protosound.net Marte Live Mk Records