Arrivano da Arezzo e hanno un sound semplice e diretto, i Telesplash: quattro ragazzi per undici canzoni che possono essere racchiuse in un unico aggettivo: spensierate. Qualche venatura rock, molti ritornelli orecchiabili - uno per ogni canzone, facciamo così - ma soprattutto tanto e tanto pop. A partire proprio dalla prima traccia del disco, Domani, in cui non manca una vena autoironica (“scrivo le canzoni troppo pop”, dice il ritornello, appunto). E mica è un peccato scriverle, le canzoni pop? Se riescono bene, se c’è la stoffa, è giusto continuare su quella strada. E infatti il disco continua con L’aurora, che non regge però il confronto con la precedente. E allora meglio buttarsi sulla ballata melodica, con dei testi un po’ più impegnati, ma non troppo, come accade nella terza traccia del disco, Nostalgia.
Certo che queste canzoni prendono, piacciono, anche se alle volte sanno di già sentito, ma probabilmente le influenze di Baustelle et similia sono quasi normali, se si vuole fare pop-rock in Italia al giorno d’oggi. No, sono di certo più di uno gli episodi che ci piacciono, nel disco: Giulia, ad esempio, così fresca ed estiva, e anche Aprile che – se possibile – lo è ancora di più. Forse in Gli stimoli e Futuro la formula diventa un po’ ripetitiva e non si esprime a pieno, ma ci pensa Bar Milano, traccia che dà il nome al disco, a spruzzare un po’ di rock qua e là, ricordando la vitalità di Mao (a proposito, che fine ha fatto?) e soprattutto raccontando una simpatica storia metropolitana. A chiudere il disco, tre canzoni che si ascoltano quasi come un continuum: Ti dico tutto, Lacrime, birra e caffè e In America abbinano alla freschezza del sound, testi divertenti e spensierati, che finiscono nell’ultima traccia per abbracciare quasi ritmi reggae, e che non dispiacciono affatto.
Un disco che ha qua e là ingenuità da limare, che suona alle volte ripetitivo, ma che ha anche più di un momento irresistibile: consigliato per un lungo viaggio in auto verso il mare, per una serata senza pretese con gli amici, per staccare un po’ la spina e sentirsi più leggeri. Un disco che fa della semplicità pop il suo principale punto di forza. E che, a tratti, riuscirebbe a far comparire un raggio di sole anche nelle giornate più grigie.
Track List: