Ted Leo And The Pharmacists - Living with the living

Ted Leo And The Pharmacists

Living with the living

2007 - Touch And Go Records

20/04/2007  |  di Luca Meneghel

Ted Leo è stato definito da più parti come un “rebel without a pause”: sembra proprio che il signor Ted con le mani in mano non ci voglia stare e la sua prolificità difatti è sorprendente. Formatosi nella scena delle garage band dell’East Coast statunitense di fine anni ottanta, si è ben presto gettato nella definitiva formazione dei Ted Leo and the Pharmacists, un trio affiatato giunto con “Living With the Living” al quinto album (il primo per la Touch And Go).
La prolificità lavorativa non impedisce certo a Ted di pensare a quelli che sono i gusti del pubblico, andando così incontro ad un favore vario e vasto: da questo punto di vista va letto anche (e soprattutto) “Living With The Living, quindici tracce di pop, rock e indie che intrattengono con piacere dal primo all’ultimo minuto.
Sin dalle prime note ci si rende conto dell’essenzialità di un gruppo che diverte divertendosi: è un indie rock basato prevalentemente su chitarra elettrica, voce e batteria quello che dà sfoggio di sé in “The sons of Cain”, così come nella seguente “Army bound”.
Voce in primo piano, percussioni che dettano ritmi vivaci e semplice chitarra (capace però di regalare assoli pregevoli, come nella parte finale di “Who do you love?”) sembrano la formula vincente di questo gruppo: queste, peraltro, sono le caratteristiche che molto successo hanno portato a band compatriote senza dubbio meno meritevoli di loro. Se la maggior parte del disco è ascrivibile all’indie, la caccia al gusto del pubblico di cui parlavo sopra emerge in altri pezzi (concentrati prevalentemente nella seconda parte): esemplari in questo senso l’eclettica “A bottle of buckie”, con un intermezzo che sa quasi d’irlandese, “Bomb.repeat.bomb” che parte crossover per poi distendersi, e “The unwanted things” che trova la sua ragion d’essere in un grande incontro tra pop e reggae.
La forza di Ted e compagni sta senza dubbio nella qualità e nel duro lavoro che accompagnano l’insolita produttività (per «Entertainment Weekly» Ted Leo è “the hardest-working man in indie rock”): se è facile sfornare molti dischi mediocri, assai complicato è sfornarne di ottima qualità all’interno di un mondo (l’indie rock, appunto) che è oggi quanto mai affollato e carico di concorrenti più o meno buoni.
Non è facile sopravvivere, ma questo non è certo un problema di Ted Leo: se continuerà a divertirsi, continuerà a far divertire anche i suoi fan. Sempre all’insegna della qualità.


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Track List:

  • FOURTH WORLD WAR|
  • THE SONS OF CAIN|
  • ARMY BOUND|
  • WHO DO YOU LOVE?|
  • COLLEEN|
  • A BOTTLE OF BUCKIE|
  • BOMB.REPEAT.BOMB|
  • LA COSTA BRAVA|
  • ANNUNCIATION DAY/BORN ON CHRISTMAS DAY|
  • THE UNWANTED THINGS|
  • THE LOST BRIGADE|
  • THE WORLD STOPS TURNING|
  • SOME BEGINNER’S MIND|
  • THE TORO AND THE TOREADOR|
  • C.I.A.

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