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Rock Internazionale − Alternative

Stolen Apple

Trenches

2016 - Rock Bottom Records / Audioglobe
19/08/2016 - di
Tutti coloro che hanno a cuore sonorità tipicamente americane, fatte di quel Rock che molto deve alla nuova scena americana (Beachwood Sparks in primis, ma anche Allah-Las, Scud Mountain Boys, Real Estate, Autumn Defense solo per citarne una minima parte), ma anche ai classici come Thin White Rope o i Byrds, dovrebbero appuntarsi con molta attenzione questa band proveniente da Firenze, che si appresta a far uscire questo interessantissimo album il prossimo mese di Settembre.

Gli Stolen Apple si formano nel capoluogo toscano nel 2008 dalle ceneri dei Nest, autori di due lavori pubblicati rispettivamente per Urtovox/Audioglobe, intitolati Drifting, uscito nel 2001, e Isn’t It? uscito sei anni dopo tramite Zahr Records/Blackcandy - Audioglobe. Di quel gruppo, restano due membri fondatori, ovvero Riccardo Dugini (voce, chitarra), e Luca Petrarchi (voce, chitarra), ai quali si affiancano Massimiliano Zatini, già aggregato ai Nest come percussionista in alcuni esperimenti acustici e qui al basso, ed Alessandro Pagani (già batterista dei Subterraneans ed una delle menti di Valvola/Shado Records), presente nella formazione per un periodo a metà degli anni ’90 quando il gruppo era denominato Malastrana.

Il nome della band è stato ispirato dalla storia di Ernest Lossa, bambino jenisch ucciso nel 1944 dai nazisti nell’ambito del loro programma di sterminio degli individui non autosufficienti,narrata fra gli altri da Marco Paolini nel suo spettacolo Ausmerzen. Un disco molto intrigante che coinvolge fin dalle prime note. L’iniziale Red Line ha in se germi Country/Psych che destano immediatamente l’attenzione, basta arrivare al pezzo successivo, ovvero Green Down per comprendere che ci si trova di fronte ad una band ed un lavoro degno di grande considerazione. Pezzo molto bello, incalzante con una trama che dal vivo dovrebbe fare faville. Field Of Stone emana profumi acidi che rimandano a tempi lontani e certe pagine del Paisley Underground. Altro pezzo decisamente centrato. Pavement è il pezzo più lungo del disco, sette minuti, che si gustano tutti d’un fiato. Una classica canzone dall’andamento “circolare” con il riff di chitarra che continua a tornare, lento, implacabile, avvincente.

Falling Grace è una sventagliata r’n’r, efficace e fresca come una bibita fresca. Living On Saturday sposta il baricentro su un andamento quasi classico, con vaghi rimandi sixies / stonesiani. Piacevole ma meno efficace di quanto sentito fino ad ora. Basta passare alla seguente Mistery Town per riportare ad alti livelli il giudizio. Pezzo molto bello, tra i migliori a giudizio di chi scrive, con una bella slide guitar che arriva ad impreziosire un pezzo decisamente intrigante. Something In My Days finisce troppo presto lasciando la voglia di rimetterla da capo. Per More Skin mi permetto di citare le note della cartella stampa: Una struttura Rock dentro una canzone Pop, o una canzone Rock dentro una struttura Pop? Thin White Pop!!.  Daydream è una piccola perla. Tratta da una poesia di Daniela Pagani (giovane poetessa fiorentina scomparsa giovanissima a causa di una male incurabile), è, senza ombra di dubbio, un pezzo stupendo, tra i migliori di questo disco. Sold Out riapre sonorità rockeggianti, precedendo il finale che è affidato alla bellissima In the Twilight che chiude questo lavoro con un tocco deciso di classe.

Un album che ha il grande pregio di lasciarsi ascoltare, portando chi vi si accosti in atmosfere così interessanti da tornare in continuazione nel lettore (per ora Mp3, in attesa del CD) per lasciarsi assaporare e scoprire passo dopo passo. Ed in tempi fatti di musica usa e getta, gli Stole Apple si candidano al ruolo di gruppo da seguire assolutamente. Speriamo anche di poterli vedere presto live, una dimensione che dovrebbe essere loro decisamente più consona a lasciar librare le loro sonorità senza confini. Ottimi!!

Track List

  • Track List
  • Red Line
  • Green Dawn
  • Field Of Stone
  • Pavement
  • Falling Grace
  • Living On Saturday
  • Mystery Town
  • Something In My Days
  • More Skin
  • Daydream
  • Sold Out
  • In The Twilight

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