Steve Mayone - Bedroom rockstar

Steve Mayone

Bedroom rockstar

2004 - Umver Records

04/10/2004  |  di Luca Meneghel

Steve Mayone inizia a scrivere canzoni all’età di tredici anni: un lungo apprendistato che porta il cantautore statunitense ad esordire quest’anno con il primo cd solista, “Bedroom Rockstar”, dopo aver preso parte alla scena musicale di Scarsdale (New York), dove muove i primi passi con la chitarra, di Minneapolis e di Boston, la città dove forma una band, gli Hummer, prima di intraprendere la carriera solista che questo album vuole testimoniare.
Dal 1978 ad oggi Steve ha suonato e prodotto dischi per altri, ma soprattutto ha registrato qualcosa come una ventina di cd demo, che in realtà sono ognuno dei veri e propri album realizzati in casa nella più assoluta indipendenza. Tutto ciò ha fatto di lui un musicista completo: in questo suo ultimo lavoro alle doti vocali affianca chitarra, basso, banjo, batteria, piano, mandolino e percussioni (ai quali va aggiunta la personale produzione e il missaggio definitivo del disco), oltre ad alcuni compagni di viaggio che contribuiscono a creare un solido sound di base, prevalentemente incentrato sulle chitarre acustiche nella più classica tradizione cantautorale.
Canzoni che fluttuano tra il pop di beatlesiana memoria e la tradizione folk americana: tutto questo è “Bedroom Rockstar”, un calderone contenente l’amore (notevole “The Sweetest Thing”, che non è una cover degli U2 ma un’allegro pezzo che a tratti richiama Richard Ashcroft), la morte e il pessimismo. Proprio in queste canzoni “negative” Steve sembra dare il meglio di sé: l’iniziale “Losing”, che contrappone un testo malinconico ad un ritmo decisamente più allegro, “Not that strong”, dolce ballata che ci trasporta per qualche minuto in un altro mondo fatto di triste dolcezza, e la seguente “Good day to die”, una vera e propria perla.
Mayone è un artista intelligente, sa variare e riesce a non stancarci mai: alla nostalgia e all’amore fanno eco sonorità ripescate dai favolosi anni sessanta, come nella spumeggiante “Going Down”, mentre in “Wanted Man” Steve sembra seguire l’esempio dell’ormai blasonato Damien Rice affiancandosi una ragazza, Clare Burson, che dà un prezioso contributo con la propria voce e il proprio violino.
Richard Ashcroft, Josh Rouse, Nick Drake, ma anche Dylan e Cat Stevens: sono tanti gli artisti che potremmo associare al cantautore americano, ma la realtà è che Mayone non assomiglia a nessuno in particolare e con questo “Bedroom Rockstar” verrà ricordato per quello che è: un artista molto dotato con un grande talento compositivo.
“Bedroom rockstar” è il risultato di venti anni di canzoni scritte e suonate nella propria stanza da un musicista (almeno da noi) sconosciuto che meriterebbe di guadagnarsi uno spazio suo anche all’esterno. Anche solo per il fatto che non è rimasto a rimirare i poster dei suoi eroi, come succede a tanti, ma si è costruito un suono e una personalità tutta sua, da rocker libero ed indipendente qual è.


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Track List:

  • LOSING|
  • THE SWEETEST THING|
  • OTHER SIDE|
  • GOING DOWN|
  • DEEPER IN THE WELL|
  • BEDROOM ROCKSTAR|
  • STRANDED|
  • NOT THAT STRONG|
  • GOOD DAY TO DIE|
  • WANTED MAN|
  • SHE RUNS DEEP|
  • I DON’T DESERVE YOU

Steve Mayone



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