Steve Forbert - The place  and the time

Steve Forbert

The place and the time

2009 - Freeworld

18/03/2009  |  di Gianni Zuretti

Share on Facebook

Nella storia della musica rock ci sono artisti che rimangono schiacciati sotto il peso della loro stessa bravura, uno di questi è Forbert; nel 1978, con l’album di debutto Alive on Arrival, ricevette dalla critica il “bacio della morte” destinato ai cantautori ovvero l’etichettatura di “nuovo Dylan” e da quel momento la sua carriera, che si preannunciava luminosa, si complicò tremendamente sotto il peso di questa, solo in teoria, lusinghiera affermazione. Correva il 1979 quando le note di quella epocale canzone, che tutti i più attempati hanno amato, “Romeo’s Tune” risuonavano da tutte le radio e riempivano le nostre giornate, abbarbicati come eravamo alle “grazie” delle nostre ragazze. Steve dopo alterne vicende ed una ventina di dischi (tra studio e live), arriva all’album che tutti noi fans aspettavamo da molto tempo, infatti, l’artista riesce a mettere nelle nuove canzoni tutta l’arte che pareva evaporata, ma procediamo con ordine: la voce di Forbert è una dolce carezza dispensata da mano contadina, l’abilità nel comporre melodie che ti spaccano il cuore è ricomparsa in tutta la sua massima espressività, i testi, carichi di sentimenti altalenanti tipici della matura età, intrisi di interrogativi, rimpianti, gioie e dolori, rinforzano le melodie che in cocktails che attingono in egual misura nel folk, nel coutry, nel blues e come “angostura” goccia dopo goccia l’anima di tutta la musica americana, il R&R. Lasciamoci sedurre e guarire dall’effetto omeopatico delle malinconiche e romantiche “Blackbird Tune”e “Who’ll Watch The Sunset?”, al blues di “Write Me A Raincheck” oppure abbandoniamoci al dolce dondolio di “The Coo Coo Bird”, “Sing It Again, My Friend” ma anche rigeneriamo le nostre difese grazie al singolo reggato “ Stolen Identity” e alle toniche “Labour Day ‘08” e “The Beast Of Ballyhoo” .
The Place And The Time è il primo disco di questo 2009 che mi ha fatto pronunciare la magica parola…azz…bentornata vecchia cara musica mia, dove ti eri cacciata? Dopo alcuni ascolti individuo almeno tre/quattro pezzi che entreranno di volata tra i classici del nostro.
Guys, Steve Forbert is back in town, andate e moltiplicatevi!

Share on Facebook
Mk Records A Buzz Supreme Marte Live http://www.musicraiser.com/it/projects/3337-viaggio-nelle-citta-del-jazz Musica contro le mafie