Errante<small></small>
− Jazz

Stefano Cantini

Errante

2010 - Egea
12/07/2010 - di
Stefano Cantini è un sassofonista toscano con alle spalle collaborazioni di vertice nel mondo del jazz quali Dave Holland, Kenny Wheeler, Michael Petrucciani, Chet Baker e numerosi altri; artista dalla vita riservata, apprezzato dai suoi conterranei e dai musicisti di settore senza mai aver sfondato commercialmente. La sua produzione discografica è limitata ma di qualità; consigliamo di andare a recuperare il suo ´L’amico nel vento´ con Rita Marcotulli e un ensemble d’archi, notevole per la capacità di fusione con spunti classici. La caratteristica della sua musica è proprio l’essere un qualcosa al di là delle barriere del genere; chiaramente di matrice jazz, soprattutto per il senso dell’improvvisazione e delle cadenze, offre tuttavia notevoli escursioni nell’ambito pop, rock e classico. La melodia ha un ruolo fondamentale e i brani hanno sempre un tema, una linea che ne determina la personalità ; in questo senso la title track è esemplificativa, anche se non esaustiva; inizia con un motivo che ricorda ´Gli uomini non cambiano´ di Mia Martini , col quale regge la prima parte del brano in avvicendamento e in contrappunto col piano, per poi avviare dei chorus riservati all’improvvisazione. Il suo timbro migliore è certamente quello del sax soprano, che usa con calore e con tensione mantenendo un rigoroso equilibrio con la melodia. Il combo che lo accompagna è stellare; Bosso alla tromba, Ciammarughi al pianoforte, Benita al basso e Roche alla batteria, nomi di derivazione diversa che si fondono in modo perfetto come evidente in ´Il corpo delle donne´, con una tromba che quasi parla col sax mentre la batteria assume toni da percussioni rendendo il motivo molto caldo, quasi suadente, in contrasto con le delicate bizzarrie dei solisti. I riferimenti al repertorio ´leggero´ ci sono con ´Blowin’ in the wind´ e ´Angela´ di Tenco, resi con delicatezza ed empatia ma pure con personalità propria; ´The new?´, pur essendo un brano autografo, ci riporta un po’ allo Sting di ´Moon Over Bourbon Street´ con un estetica notturna, da uomo in frack alla Modugno sottolineata dalla tromba e ravvivata dalle impro del sax e del piano. ´Miecko´ ha invece un doppio volto con piano quasi classico ed un prosieguo lunare, alla Rava, grazie alla tromba di Bosso. Le strutture dei brani sono piuttosto omogenee: tema presentato inizialmente, chorus di improvvisazioni e variazioni con alternanze tra solisti e ripresa finale. Una via di mezzo tra sonata e variazioni sul tema con le varie sezioni in equilibrio intelligente, con una sapiente gestione delle durate e con un ruolo per tutto l’ensemble; una menzione anche sul basso che ci ha ricordato in diversi passaggi Haden per la presenza continua sui beat. Un jazz melodico di livello che si rivolge a tutti ed alla portata di tutti, un altro bel colpo della prestigiosa Egea che continua nella sua meritoria produzione di musica nazionale di gran qualità.

Track List

  • Errante
  • Il corpo delle donne
  • The new?
  • Blowin’ in the wind
  • Mieko
  • Angela
  • Storia di un istante
  • Bean Piece
  • Kenny
  • Il mio golfo