A minor revival<small></small>
− Cantautore, Acustico

Sodastream

A minor revival

2003 - LOGO RECORDS / SELF
10/02/2004 - di
“The Hill For Company” degli Australiani Sodastream, uscito in Italia sul finire del 2001, fu un disco folgorante, capace di riaccendere passioni sopite, in grado di far pensare alla musica come a qualcosa di indispensabile.
Il fuoco che covava in se non aveva una fiamma alta, ma la luce e il calore continuo che emanava sembravano fatti apposta per l´inizio di quell´inverno. Le atmosfere delle canzoni incantavano l´ascoltatore con la loro semplicità, avvolgendolo in una morbida coperta sotto la quale solo la viola e qualche soffio di tromba osavano insinuarsi. Divenne inevitabile scoprire anche Looks Like A Russian, il loro primo lavoro, per avere la conferma che il duo che arrivava dalla terra dei canguri, formato da Karl Smith e Pete Cohen, fosse una band capace di regalare grandi emozioni, grazie alla perfetta alchimia sonora delle loro canzoni.
“A Minor Revival” conferma senza indugi le promesse dei dischi precedenti avvicinandosi ancora al patrimonio dei Belle & Sebastian, senza mai perdere quell´incedere sinuoso che solo la voce di Smith e l´uso sapiente del contrabbasso di Cohen riescono a creare. La differenza con gli scozzesi Belle & Sebastian sta proprio nella voce di Karl Smith più morbida rispetto a quella di Stuart Mardoch e ad un uso più rotondo e meno elaborato degli strumenti.
Il gruppo è maturato, le venature pop e le belle melodie si fanno sentire già dall´iniziale “Out” che vive leggera su una sottilissima linea elettrica. Nella successiva "Blinky" è invece la tromba a suggerire l´incedere maestoso dello splendido brano.
“Brass Lines, Chorus Line” e “Horses” proseguono con la stessa delicatezza creando le giuste atmosfere per un viaggio durante il quale, pur non cambiando l´orizzonte, si rischia di perdere i sensi e di essere rapiti dal suadente e raffinato tappeto sonoro creato dai Sodastream.
Penetrando lentamente sottopelle per poi trascinarti inesorabile nel suo mare, “Constant Ships”, proprio come farebbe il canto di una sirena, è in questo senso esemplare. “Otherwise Open”, “America” e la conclusiva “Weekend” non fanno altro che confermare quanta classe ci sia nelle intuizioni del duo di Perth che ancora deve sbagliare un disco.
La malinconia latente dei Sodastream è lo sguardo sereno con il quale si affacciano alla vita. Le loro emozioni, quelle di Pete Cohen mentre danza avvinghiato al suo contrabbasso, pizzicandolo o "graffiandolo" con l´archetto, e quelle di Karl Smith, mentre dipinge un altro quadro con gli occhi chiusi, sono diventate anche le nostre.

Track List

  • Out|
  • Blinky|
  • Brass Lines|
  • Chorus Line|
  • Horses|
  • Undone|
  • Mrs. Gray|
  • Nervous|
  • Constant Ships|
  • Otherwise Open|
  • America|
  • The Women´s Revue|
  • Weekend

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