Masca vai via <small></small>
World − Folk − Dialetto Piemontese

Simona Colonna

Masca vai via

2017 - MRM Records
29/09/2017 - di
Le sue note biografiche dicono che fu Ramaya di Afric Simone il primo pezzo che amò intonare con l’ausilio della maestra Lucetta. Aveva tre anni, il microfono era una matita, il palco un davanzale della finestra di casa, ma il morbo della musica era proprio di quelli da cui non si guarisce.

Qualche anno più tardi Simona Colonna, un corposo percorso didattico strumentale (tamburo nella banda di paese, musica pop e folk piemontese con l’accompagnamento chitarristico del padre, studio della fisarmonica fino al diploma al Conservatorio in violoncello), è una musicista adulta e matura, a noi ora con un disco, Masca vola via, in lingua piemontese, cantato a due voci, la sua e quella di Chisciotte, vale a dire appunto il suo violoncello, ormai più naturale elongazione corporea personale che compagnia strumentistica per necessità di lavoro.

Prodotto dall’Associazione Artistica Anni Verdi promotrice del Biella Festival, che l’autrice vinse nel 2011 proprio col brano che dà il titolo al disco (premio per aver vinto la manifestazione), l’album si compone di cinque brani delicati ed essenziali che, tra toni gravi e voli armonici più romantici, disegnano un mondo a latere raccontando di vite di contorno, periferiche, la cornice rispetto al quadro, un brigantaggio delle carni o nello spirito.

Melodie e contrappunti che pescano originalmente anche lontano dalla terra d’elezione, il Piemonte appunto, se sin dal primo grappolo di note il cantato del primo pezzo, Bacialè, rimanda chiaramente alla tradizionale intonazione di Cucurrucucú Paloma che, dal Messico di Tomás Méndez, arriva alle Langhe per descrivere l’antica figura del sensale.

Il tratto più piacevole e convincente di queste cinque pagine musicali è il tipo di cantabilità che la musicista di Fossano (CN) riesce a estrarre dal suo antico e ben poco piacione strumento. Evitato ogni facile e manieristico virtuosismo, lontana da qualunque arabesco per abbellire ciò che non ha bisogno di trucco e rossetto, Simona Colonna ne ricava un’espressività rigorosa su cui la sua voce duttile e chiara si sente libera di volare tra gli ”up and down” richiesti dalla storia che sta narrando.

Un’estetica fresca l’intreccio di questa doppia sonorità, alimentato da un lirismo sorprendente. Cinque canzoni autonome, ma scritte (dalla stessa musicista) ed eseguite come se l’intero lavoro si componesse in partitura di un unico movimento, tanto il timbro e i colori predominanti non sembrano aver cesure o stacchi finali, per evolversi invece in quelli della canzone successiva.
Un lavoro rigoroso e gonfio di poesia, a testimonianza che la musica non solo è in grado potenzialmente di arrivare a tutti e di essere un perfetto strumento di sintesi tra i tempi di questo nostro mondo, ma che, se si riesce ad aprire una breccia tra musica colta e musica villana, ci suggerisce quanto questa distinzione sia una delle tante sciocchezze collezionate dalla critica musicale. Simona Colonna è qui per dimostrarvelo. Usatela.

 

 

 

Track List

  • Bacialè
  • Masca vola via
  • Ninnaoh
  • Portme via da si
  • Brigante Stella