A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − Folk, Psichedelia

Silvia Conti

A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)

2017 - Radici Music
04/01/2018 - di
Questo disco è davvero una gran bella sorpresa.
La fiorentina Silvia Conti per il suo grande ritorno sulla scena musicale ha fatto le cose in grande mettendo  in campo una formazione di tutto rispetto. Dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo, correva l`anno 1985 e il brano, Luna Nuova, era stato scritto da un certo Aldo Tagliapietra (Le Orme) la nostra non è stata certo a guardare i suoi colleghi ed ha partecipato a numerosi progetti musicali oltre a lavorare proficuamente in teatro.

A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità) è l`originale titolo dell`album che originale lo è davvero a cominciare dal raffinato artwork che è una vera gioia per gli occhi e merita una descrizione a parte. Il colore predominante è l`arancione, ci sono quei piedi nudi pieni di mistero sul fronte copertina mentre poi il volto sorridente di Silvia all`interno sembra rassicurare l`ascoltatore. Grafica ineccepibile e bello il cd fisico, variegato e multicolore. Davvero geniale l`elenco di album scritti in sequenza sulla seconda di copertina, tutti lavori che per la Fiorentina sembrano aver contato molto. Ha alle spalle una lunga esistenza e esperienza d`appassionata rock, qui troviamo  titoli importanti che hanno fatto la storia del rock, che denotano raffinati gusti musicali che poi si riflettono anche nelle sonorità del disco stesso. L`elenco è lunghissimo, compratevi il cd se volete saperne di più altrimenti basta ascoltare il pezzo che apre l`album, Mi Minore della Leti. Su una semplice base di chitarra elettrica abbiamo un reading parallelo di Roberto Mangione che snocciola i titoli dei dischi come piovesse e la Conti che sembra una Patti Smith che legge una delle sue poesie. E proprio la somma Poetessa viene omaggiata da una cover davvero niente male, traduzione inclusa, del suo massimo hit, o quasi, Dancing Barefoot, che qui diventa Ballando a Piedi Nudi, come a riallacciarsi al titolo dell`album. Dicevamo delle forze messe in campo, abbiamo intanto Gianfilippo Boni, una certezza quando si parla di produzione e arrangiamenti, ancora una volta impeccabile. Poi il meglio della scena fiorentina, oltre al già nominato Roberto Mangione, "senza il quale questo disco non ci sarebbe stato" come sottolinea Silvia Conti, ci sono Lorenzo Forti al basso, Lele Fontana al piano e organo Hammond, Fabrizio Morganti alla batteria e Tiziano Mazzoni alla chitarra elettrica con il quale la Conti aveva già collaborato nelle due interessanti prove solistiche del Pistoiese.

A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità) è un disco che a tratti suona come inciso di 40 anni prima, non certo un difetto a nostro modo di vedere. Ponete l`orecchio alla bella Opus Sufferta che ha un inizio che rimanda a certe cose del De Andrè della Buona Novella o la stessa Mattina con l`organo Hammond di Lele Fontana che fa tanto anni settanta. L`apice del disco è indubbiamente la meravigliosa Visioni, composta da Roberto Mangione, forse l`unico brano per il quale il termine Psichedelico non sembra campato per aria. Brano ipnotico, Silvia è vocalmente al suo top, poi l`uso di strumenti africani come Kora e Doumdoum e la voce narrante in persiano di Mani Naimi aggiunge una tonalità più colorata e orientaleggiante. Grande momento. Simpaticissime sono Tom Tom (con Cristina Bianchi e Hugolini alle voci) che è servito da apripista al disco vero e proprio con un coloratissimo video e Il Canto della Scimmia dove la nostra ha chiamato per i cori colleghi e amici, fra loro il grande Marco Cantini, autore di uno dei più bei dischi italiani degli ultimi anni. Per finire abbiamo i brani più notturni come Vai tinteggiata dal sax del grande Claudio Giovagnoli e Non dimenticare le mie parole, ancora Fontana in grande evidenza al piano, con un omaggio all`ultimo Bob Dylan versione crooner.

Anche se abbiamo già scavalcato l`anno possiamo affermare che a livello solistico questo di Silvia Conti è una delle proposte più intriganti e originali ascoltate nel trascorso 2017. Qui non si tratta di limitarsi al semplice ascolto, è un disco che necessita il possesso fisico, sarebbe come perdersi metà del godimento. Non è una minaccia o un avvertimento, è solo un innocente consiglio.

 

Track List

  • Mi minore dalla Leti
  • Mattina
  • Visioni
  • Il canto della scimmia
  • Opus sufferta
  • Ballando a piedi nudi ( Patti Smith cover di Dancing Barefoot) )
  • Tom Tom
  • Borgognissanti
  • Non dimenticar le mie parole
  • Midormi (ghost track All together now)