Sikitikis - B

Sikitikis

B

2008 - Casasonica / Ground Dept.

25/03/2008  |  di Alfonso Fanizza

Sono passati poco più di tre anni da quando Casasonica, l’etichetta gestita da Max Casacci dei Subsonica, debuttava dando alle stampe “Fuga dal deserto del Tiki” disco d’esordio dei cagliaritani SikitikiS. Forti del discreto successo ottenuto grazie anche alla resa dal vivo dei loro concerti, il sodalizio continua con la realizzazione del secondo disco della band, “B”.
Fedeli alla formula di non adoperare chitarre nelle loro composizioni, i SikitikiS giostrano le loro melodie attraverso l’impiego di batteria, synth, prog e bassi, e con “B” confermano lo stato di grazia mostrato all’esordio sviscerando ottime intuizioni musicali che trovano il giusto apporto in Ale Bavo alla co-produzione artistica e Max Casacci al mixaggio.
Come per “Fuga dal deserto del Tiki”, anche nel nuovo disco il quartetto sardo si distingue per una disomogeneità sonora che attraversa diversi generi musicali come hard-core, surf, rock and roll, funky, oltre ad una discreta dose di elettronica, e manifestando anche una chiara passione per le colonne sonore italiane anni ‘60/ ’70. Il basso di Gianmarco Diana (alias Reverendo Jimi) sostituisce egregiamente la figura classica della chitarra nella tessitura delle trame musicali prevaricando sugli altri strumenti impiegati.
Il disco è di un’energia quasi disarmante, le canzoni sono una scarica di adrenalina sin dalle prime battute dell’intro “Il mondo è una giungla”. Tra le prove migliori troviamo i brani “Little Lu”, “Rosso sangue”, “Al primo colpo”, “Mi avveleni il cuore” e “Piove deserto”, che assieme a “Onde concentriche” (feat. Robertina) sono gli unici esempi più soft dell’intero disco.
Ripercorrendo un discorso iniziato nel disco precedente, anche i testi di “B” ruotano attorno al tema dell’“amore” manifestato però attraverso una totale mancanza di romanticismo ed esibendo una singolare ironia come in “Rosso sangue”: “Meglio restare in panne in mezzo all’autostrada / senza un soldo in tasca / che stare tre minuti in camera tua / per poi sentirmi dire basta.”.
I SikitikiS non perdono nemmeno il gusto di re-interpretare classici della nostra canzone cimentandosi questa volta in “Storia d’amore” di Adriano Cementano, rivestita di un velo elettro-rock con la voce carismatica ed avvolgente di Alessandro Speditati (alias Diablo) a renderla decisamente piacevole.
Tra le altre “Le Grand Diable” è l’unico brano strumentale liberamente ispirato dal personaggio omonimo contenuto nel romanzo “Manituana” di Wu Ming.
Sono superlativi questi SikitikiS e possiedono tutte le carte in regole per poter tentare la scalata nel panorama mainstream italiano.


Condividi:


Track List:

  • IL MONDO È UNA GIUNGLA|
  • LITTLE LU|
  • ROSSO SANGUE|
  • PIOVE DESERTO|
  • L’ULTIMA MANO|
  • AL PRIMO COLPO|
  • STORIA D’AMORE|
  • PERDERE RIVINCITE|
  • MI AVVELENI IL CUORE|
  • ONDE CONCENTRICHE|
  • LE GRAND DIABLE

Sikitikis



Leggi anche:

Recensioni:

Interviste: