Not Dark Yet<small></small>
Americana − Folk − roots

Shelby Lynne & Allison Moorer

Not Dark Yet

2017 - Silver Cross Records / IRD
03/07/2017 - di
La canzone è probabilmente la forma espressiva musicale più magmatica che l’essere umano abbia mai saputo creare. Un materiale sonoro modellabile nell’architettura portante, negli abbellimenti, nell’intonazione, nei colori, nel timbro e in tutti gli altri elementi della teoria musicale per trasformarsi in un unicum totalmente altro rispetto all’originale, ma pur sempre legato alla creazione di partenza.

La nuova testimonianza è Not Dark Yet di Shelby Lynne e Allison Moorer che, a dispetto dei nomi, sono sorelle, con la prima di quattro anni più vecchia della seconda (ex moglie di Steve Earle), e una storia familiare alle spalle di una drammaticità totale (prima l’uccisione della madre a opera del padre che poi si suicidò, poi l’autismo di John Henry, il figlio che Allison Moorer ebbe appunto con Earle). Dieci canzoni pescate dal più celebre repertorio country e rock a cui sono state fornite traiettorie musicali del tutto personali, espressione di un modo profondo di entrare in tali creazioni da parte di due musiciste che sin dalla tenera età sono state abituate a cantare assieme.

Assolute leggende come Bob Dylan, Nick Cave, Nirvana, Merle Haggard, Townes van Zandt vengono riproposte con uno stile slow mood tipico delle autentiche story teller, riflessivo, cadenzato, a tratti ipnotico, con gli strumenti elettrici asciugati della minima distorsione e due voci limpide che portano lontano la suggestione che l’ascoltatore può far propria.

Nove pezzi caratterizzati da un forte intimismo lirico (più un ultimo che chiude l’album, Is it too much, che le stesse sorelle scrissero insieme originariamente) che ha guidato la mano delle due nel vestire anche sonoramente i pezzi. Via quindi l’esplosione di chitarre dei Killers in My list, trasformato il profilo grunge della Lithium dei Nirvana in una coinvolgente e dilaniata timbrica root; rallentata e asciugata la I`m Looking for Blue Eyes di Jessi Colter e il blues della Lungs di Townes Van Zandt per una versione che sembra essere passata sotto la visione di T Bone Burnette (in stile True Detective insomma) che non perde un’oncia della originaria bellezza.

Ma i capitoli espressivi più convincenti forse sono i due teoricamente più delicati, dove i mammasantissima scomodati rispondono al nome di Nick Cave e sua Maestà Bob Dylan.

Del primo viene riproposta la pacata Into my arms da The Boatman Call’s, una ballata acustica per soli piano e basso acustico (che il musicista australiano suonò al funerale del suo amico Michael Hutchence degli INXS) qui presentata con la medesima cadenza, ma caratterizzata dall’imperterrita e ossessiva presenza di un’asciutta batteria che ne rivela un profilo più sanguigno e terreno. Del Nobel 2016 per la Letteratura invece è la title track, Not Dark Yet, tratta dall’album più doloroso mai scritto da Dylan, quel Time Out of Mind del 1997 che lo vide di nuovo in studio (e a noi) dopo la malattia cardiaca che lo stava portando da Elvis Presley.

 Il brano è una confessione sulle ombre che ormai hanno preso possesso di una bella fetta della vita dell’autore (“Non è ancora buio/ma lo sarà presto”, lo scarno ritornello del pezzo), quasi uno spoken blues nell’intonazione, un incedere lento con le note che sembrano uscire singole. Insomma, un pezzo da cui forse sarebbe meglio tenersi alla larga per evitare brutte figure. Nel disco invece le due sorelle riescono a tenere lo spirito del narratore/musicista colorandolo sia nella voce sia nella parte strumentale. Nessun stravolgimento, quanto un nuovo modo di raccontare dell’acciaio con cui nel tempo abbiamo vestito la nostra anima. Le due sorelle ne devono sapere qualcosa.

Track List

  • My List (The Killers)
  • Every Time You Leave (Louvin Brothers)
  • Not Dark Yet (Bob Dylan)
  • I`m Looking for Blue Eyes (Jessi Colter)
  • Lungs (Townes Van Zandt)
  • The Color of a Cloudy Day (Jason Isbell and Amanda Shires)
  • Silver Wings (Merle Haggard)
  • Into My Arms (Nick Cave)
  • Lithium (Nirvana)
  • Is It Too Much (Shelby Lynne and Allison Moorer)