Pedate<small></small>
Rock Internazionale − Alternative − synth punk

Sex Pizzul

Pedate

2016 - Chic Paguro
15/03/2017 - di


Voglio chiarire dal principio una cosa: il calcio non mi piace (più). Lo trovo noioso e veramente poco emozionante, da ogni punto di vista. Cosa mi attrae allora di un gruppo che basa la propria raison d`etre proprio allo sport più amato d`Italia?

Innanzitutto, essendo miei concittadini, ho potuto vedere dal vivo i Sex Pizzul (spero sia superflua un`esegesi del nome) un paio di volte prima di ascoltarli per la prima volta su disco. Di quelle esibizioni non ci capii assolutamente niente. Questo mi rendeva morbosamente curioso. L`impatto con Pedate, primo LP del power trio fiorentino uscito per Chic Paguro è stato bramato e gustato a fondo. Pensavo che sentire i pezzi in maniera più chiara o leggere i testi mi avrebbe aiutato a capire se quei tre matti che urlavano in un inglese incomprensibile dipingendo un immaginario da me lontano meritavano davvero tutta l`attenzione che prestavo loro, quando non avevo nessuno intorno.

E mi sono preso anche diverso tempo, un po` per pigrizia, un po` per gli impegni, un po` per analizzare il tutto (loro ma anche me) al dettaglio.

Innanzitutto: la copertina. Un guazzabuglio di colori, immagini, riferimenti, parole ( `ENTRATACCIA!!! VIOLENZA! ULTRAS! ROSSO DIRETTO!`) che presenta alla perfezione il contenuto.

Le otto tracce del disco (divise, invece che in lato A/B, in Serie A/B: tanto di cappello) sono infatti casino puro. Tanta confusione, abbastanza da rendere il tutto affasinante.

Il primo pezzo, El Tanque, subito espone la poetica del gruppo: synth impazziti, batteria iperfrenetica e la voce di Irene Bavecchi a strillare cose del tipo "FAT MAN! YOU`RE A FAT MAN, EL TANQUE! YOU`RE TOO SLOW! YOU DON`T TOUCH BALL!" ed è subito poesia. Non fraintendetemi, non c`è nessuna ironia. La musica e i testi dei Sex Pizzul riescono in un intento tanto delicato quanto ambizioso: rendere in suono la partita di calcio ideale.

E vi giuro che se il gioco del calcio fosse come lo presentano i Sex Pizzul, avrei l`abbonamento in prima fila. Se nel calcio ci fossero meno Agnelli e più storie romantiche come quella di St. Pauli ("We hate fascists, we hate thieves/ I don`t play in Juve, I play in St. Pauli!) cantata con toni psichedelici dai nostri, o come quella del Leicester, la squadra portata al successo da Claudio Ranieri in Inghilterra dal niente ("You all thought I was a loser/ but now I am Claudio, the emperor") e celebrata da ritmi pestoni e sintetizzatori martellanti.

L`anarchia sonora che trasuda dai pezzi dei Sex Pizzul -e che esplode nella già citata St. Pauli come nella splendida Irina Te Amo- è contagiosa e non si può far a meno di caderci dentro e finire dentro al campo di gioco insieme a non 22 giocatori ma quelli che sembrano migliaia di partecipanti frenetici al gioco.

Ultima chicca: Soccer Brawl, derivazione Kraftwerk di un gioco arcade stampo 80s.

Alla fine dei conti, continuo a capirci poco dei Sex Pizzul, ma non mi importa: ho invece capito che questa anarchia fa parte del gioco, e questo mi basta per dire che Pedate è un buon esempio di concept album. La domanda è: come sarà la prossima pubblicazione del trio fiorentino? Riusciranno a non scadere nell`autocitazione? Le risposte, ovviamente, le darà solo il tempo. Per ora l`opera prima dei Sex Pizzul è un lavoro, quantomeno, interessante.

 

Track List

  • EL TANQUE
  • GO FOXES!
  • THE FEARLESS VAMPIRE F.C.
  • IRINA TE AMO
  • FLYING SCORPIO
  • ST. PAULI
  • SOCCER BRAWL
  • STADIUM