Rodney Decroo - Queen Mary Trash

Rodney Decroo

Queen Mary Trash

2010 - Northern Electric

Americana Songwriting

03/12/2010  |  di Andrea Valbonetti

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I'm your monster Ci sono dischi che già dalla copertina esprimono la loro forza di attrazione magnetica e già al primo ascolto riescono ad ammaliarti creando una sorta di dipendenza. Queen Mary Trash del cantautore canadese di adozione Rodney DeCroo, pubblicato a settembre 2010 per la Northern Electric, è uno di questi album. Riesce a conquistare chi lo ascolta grazie alla sua autenticità al di fuori dalle mode e alla sua semplice onestà, come un buon vino biologico che, senza ricercare preziosismi o eccessiva raffinatezza, è buono per quel che è. La forza di essere artisti di nicchia è proprio quella di potere concedere ampia libertà alla propria capacità espressiva senza dovere fare per forza i conti con le regole del mercato. È così che nascono album come Queen Mary Trash: doppio cd con 24 canzoni per circa 90 minuti di ottima musica country rock, prevalentemente elettrica, che sembra realmente uscita dagli anni Settanta. Ancora una volta la musica e le esperienze biografiche drammatiche dell’artista si fondono inscindibilmente al punto che l’una non è possibile senza le altre. Rodney DeCroo ha pubblicato il primo album (un disco live dal titolo War Torn Man) solo all’età di 33 anni. La sua infanzia è stata segnata da un ambiente familiare instabile con un padre reduce del Vietnam e la sua giovinezza è trascorsa in un deragliamento di sensi tra espulsioni da scuole, alcol, quartieri malfamati, crimini, violenza e brutte compagnie. L’arte è stata un modo per mettere in ordine il caos della sua vita, una via per trovare un senso alle cose. Le canzoni di Rodney DeCroo sono molto autobiografiche perché rappresentano lo sfogo di quelle pulsioni autodistruttive che in passato lo avevano portato verso l’oscurità. Brani come Minotaur raccontano di cosa significa vivere provando disprezzo per se stessi, in Van City si parla di bassifondi desolati, in You ain’t no one Rodney DeCroo si paragona a Steve Earle, Neil Young e Bob Dylan definendosi un 'signor nessuno' rispetto a loro. Nonostante questo approccio apparentemente depresso e nichilista l’album è pieno di energia e di grinta verso la vita. Si sente che per l’autore delle canzoni questa non è solo musica, ma uno strumento per trovare stabilità emotiva, non è solo un prodotto per un pubblico, ma l’espressione della propria anima. La voce fortemente nasale e dylaniana di Rodney DeCroo costituisce il tratto distintivo che aiuta a rendere le sue canzoni uniche. Queen Mary Trash è un disco capace di raccontare, in modo originale e sincero, la storia di un uomo che grazie alla musica non solo ha salvato se stesso, ma continua e regalare a chi ha la fortuna di ascoltarlo canzoni vere e piene di passione.

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Track List:

  • Queen Mary Trash
  • River boat
  • Minotaur
  • Out of this world
  • Monument
  • Van city
  • What we´ve been saying
  • Night field again
  • Mist in the valley
  • You´re a lion
  • Underground
  • Everything is taken from us
  • Paris spleen
  • You ain´t no one
  • Pleasure and pain
  • Elijah, come on!
  • My love rides
  • Napoleon hill
  • Sorrow on the mountain
  • Matador
  • Loser and the Tennessee girl
  • Borderline
  • When the world was young
  • Voyager

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