Scansadiavoli<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Rocco Rosignoli

Scansadiavoli

2015 - Rigoletto Records
24/09/2015 - di
Coraggioso e arcaico, fascinoso e destabilizzante, rinnovatore e (simultaneamente) classico e sovvertitore … sono solo alcuni degli aggettivi che potremmo assemblare per commentare sinteticamente l’ultima fatica del parmigiano Rocco Rosignoli.

Classe 1982, laureato in lettere con una tesi sulla canzone d’autore, si dedica da sempre all’attività poetica; polistrumentista (chitarra, mandolino, bouzouki), coinvolto in vari progetti che comprendono il canto popolare, la musica folk, colonne sonore, teatro, didattica e la canzone d’autore, Rocco pone al centro del suo lavoro musicale l’importanza e l’elaborazione mai banale dei testi. Ha all’attivo un paio di album che valgono certamente un ascolto attento e approfondito: Uomini e Bestie (2011) una sorta di concept indirizzato all’immaginario imbrattato d’horror e ai risvolti congeniti dell’animo umano mentre nel 2013 è la volta del valido Testuggini, cd con songs introspettive e intrinseche contrassegnate da una forza interiore cocciuta e resistente. C’è anche un disco scaricabile gratuitamente con download dedicato alla gente e ai sentimenti della resistenza La Bella Che Guarda il Mare – live per ANPI.

Gli ingredienti di Scansadiavoli ne fanno, come espresso in premessa, un disco coraggioso, perché ci vuole davvero coraggio a proporre oggi un disco dal gusto caliginosamente arcaico fatto di sola voce e chitarra classica; è un lavoro che nella sua classicità minimalista ha una forza sovvertitrice e destabilizzante rispetto ai canoni più commercialmente piacenti oggi in voga. Un disco dove tutto è stato registrato in presa diretta con una particolare microfonatura diretta a catturare il riverbero naturale del luogo prescelto per la registrazione, l’Oratorio dell’Assunta sito nella Rocca Sanvitale di Sala Baganza (PR), una peculiare attenzione che imprime al cd un suono audiofilo di alta qualità.

Un disco Scansadiavoli che, non so perché, mi ha fatto riaffiorare alla mente, come approccio, certe cose di Chisty Moore e anche di James Talley da tempo smarrite nei meandri della memoria e la poetica declamante cugina di Brel e di Gaber e delle disillusioni malinconiche e appartate dell’Alda Merini. Nelle canzoni che Rosignoli ha elaborato per questo lavoro c’è un’aura classica, un romanticismo che pare provenire da un’atmosfera d’altri tempi, dove cultura e letteratura, educazione e coscienza viva, attraversano i sentimenti e le sensazioni senza calpestare l’erba o i germogli visionari con pesanti anfibi dalle spesse suole, ma lasciando che i piedi scalzi colgano ogni sfumatura naturale del suolo su cui inoltrano i propri passi. E’ la canzone d’autore che ha in Tenco, Endrigo o Modugno i propri avi, ma che è cresciuta e si è inerpicata sulle rocce e sedimenta l’artigianato delle proprie righe nelle antologie della letteratura erudita.

Tra queste canzoni proposte “in purezza” vorremmo segnalare La Grandinata con le sue reminiscenze gucciniane, bella canzone che possiede una resa pulita, incisiva e riflessiva. Segue la malinconia struggente di Dicembre; con il fascino cianotico di Diavoli si smuove l’attenzione e ci instradiamo nella profondità dell’intimo umano.

La grattugiata Tunguska è un pezzo di storia ispirato a una grande esplosione che ebbe luogo nell’estate del 1908 nella omonima località siberiana non si sa se a causa di un meteorite o di una cometa. Una nota particolare va al bel medley di Barricate che assembla tre canti trasfusi dalla guerra civile spagnola e alla cruda denuncia assolvente di Giordano Bruno, forse la traccia più potente dell’intero lavoro. Infine, in chiusura, la title track che rovista tra sentimenti, disinganni, pagine strappate e appunti in solitudine.

Eh sì!! questo è proprio un disco impavido, audacemente eroico.

Track List

  • Fisterra
  • La Grandinata
  • Dicembre
  • I Diavoli
  • Autunno
  • Tunguska
  • Il Corpo Di Pamela
  • Barricate
  • Giordano Bruno
  • Scansadiavoli