F. a leo<small></small>
− Italiana, Jazz

Roberto Cipelli

F. a leo

2008 - Radio Fandango
08/04/2008 - di
“F. a Leo” è un progetto collettivo dedicato a Leo Ferrè. L’ideatore è il pianista Roberto Cipelli, che dal 2001 sta portando in giro questo omaggio al grande poeta e cantautore francese.
Attraverso una serie di concerti tenuti non solo in Italia e soprattutto grazie ad un ensemble composto da Attilio Zanchi (contrabbasso), Philippe Garcia (batteria), Paolo Fresu (tromba) e Gianmaria Testa (voce, chitarra), Cipelli ha fatto crescere la sua idea fino a portarla su disco.
La scaletta comprende brani di Ferrè, un pezzo di Luigi Tenco, una composizione dello stesso Cipelli e alcune riletture ad hoc.
Più che un album di cover, cosa che comunque sostanzialmente il disco rimane, si tratta di un tentativo di riproporre lo spirito romantico-anarchico in cui Ferrè versava la sua arte. Significative sono in questo senso da una parte le atmosfere nostalgiche, create da Fresu con tromba e flicorno, e dall’altra gli arrangiamenti tesi, molto jazz, del trio piano-contrabbasso-batteria che arrivano all’apice in “Free poetique”.
A fare da filo conduttore c’è la “Lettura art poetique”, che torna a più riprese, ora con la voce di Gianmaria Testa ora con quella di Philippe Garcia: il testo di Paul Verlaine, manifesto del simbolismo francese, serve a calare il disco in un ambiente denso di arte, in cui musica, poesia e vita mirano continuamente all’elevazione.
Molto pertinenti le interpretazioni di Gianmaria Testa: sia nelle parti cantate che in quelle più recitate si sente che la sua voce ha dimestichezza con il francese, con la parte più profonda della canzone d’autore e con progetti anche narrativi. Lasciano il segno “Les forains” e “Lontano lontano”, già grandi canzoni di loro, ma parecchi sono i momenti significativi, compreso un adattamento da Cesare Pavese dentro “A Saint Germain Des Pres”.
C’è parecchio spirito blue(s) nelle esecuzioni, ma ci sono anche passaggi vivaci, come nella versione di “Les poetes” a tempo di rumba, giusto per ricordare la forza tanto drammatica quanto vitale di Ferrè.
Un peccato non conoscere la lingua francese, ma nel suo insieme il disco riesce comunque a far passare la voce di un grande della canzone, della poesia e dell’arte. Nonostante gli ultimi apprezzati recuperi (si pensi a quello dei Tetes De Bois), Ferrè non è mai abbastanza riconosciuto.

Track List

  • Avec le temps (intro)|
  • Les forains|
  • A saint germain des pres|
  • Lettura art poetique|
  • Vingt ans|
  • Lettura art poetique|
  • Les poetes|
  • F.|
  • Lettura art poetique|
  • Free poetique|
  • Monsieur william|
  • Lettura art poetique|
  • L´adieu|
  • Lontano lontano|
  • Lettura art poetique|
  • Colloque sentimental|
  • Col tempo / avec le temps