Groovin` In Greaseland<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Rick Estrin & The Nightcats

Groovin` In Greaseland

2017 - Alligator Records / IRD
22/10/2017 - di
C’è da dire che difficilmente all’Alligator Records di Chicago sbaglino un colpo. Anche questa volta con Groovin’ In Greaseland di Rick Estrin e i suoi sodali Nightcats possiamo affermare che da quelle parti hanno proprio fatto centro.

La Rick Estrin & Nightcats nasce, nel 2008, dalle ceneri della Charlie and the Nightcats dopo l’abbandono da parte del leader Little Charlie. Senza soffermarsi troppo a piangere sugli allori Rick Estrin, neo autore principale nonché armonicista e cantante, rimette in piedi quella che secondo il magazine Blues Revue è una delle bande più versatili del blues moderno. Al fianco del leader troviamo il norvegese Chris "Kid" Andersen alla chitarra e background vocals (ha inciso quattro album da solista prima di entrare nella band dell’armonicista Charlie Musselwhite nel 2004, CEO degli Andersen Greaseland Studio in cui tra gli altri ha registrato alcuni suoi dischi Elvin Bishop e gli stessi Rick Estrin & The Nightcats; più d’uno, a ragione diremo noi, alla chitarra lo designa come l’erede del grande Jimmie Vaughan); Lorenzo Farrell al basso, piano, organo e sintetizzatore; sempre dalla Norvegia l’ultimo acquisto della band Alex Pettersen alla batteria.

Ed ecco arrivato il quarto album della Rick Estrin & Nightcats: Groovin` In Greaseland. L’album si compone di tredici brani originali, undici firmati da Estrin (tra cui uno scritto a quattro mani con Andersen) e uno a testa da Andersen e Farrell.

Lo stile è sempre quello fin qui collaudato (in fin dei conti ai ragazzi riesce davvero bene quindi non c’è ragione per cambiare): energico e frizzante electric Chicago Blues! Definirlo classico blues da dodici battute sarebbe davvero riduttivo per un sound come il loro, carico di groove come un treno merci che corre lungo il Grande Fiume.

Il titolo del disco di certo non lascia dubbi. Ascoltandolo c’è sicuramente di che divertirsi (Groove) come sicuramente anche Estrin e sodali si saranno divertiti (e si sente) registrandolo presso i Greaseland (ecco qui la seconda parte del titolo dell’album) di San Jose in California.

Ad aprire le danze ci pensa subito il portentoso soffio dell’armonica di Estrin in The Blues Ain’t Going No Where di lì a poco la chitarra di Andersen e la sezione ritmica entrano in gioco trascinandoci in un vortice di groove (mi stavo dimenticando dell’organo di Farrell, guai !) a seguire Looking For A Woman con il suo sapiente e intrigante mix di funky e R&B. Troppa energia ? e allora rilassiamoci con lo slow blues Tender Hearted, anche qui ascoltate che meraviglia di intrecci che è capace di tessere Farrell con il suo organo. Slow per slow eccovi serviti: Another Lonesome Day.
Prima di fermarmi, altrimenti mi faccio prendere dal gioco e vi svelo tutto, vi consiglio anche il vorticoso strumentale sixty style Mwah! in cui entra in gioco anche il sax tenore di Nancy Wright.

(Si consiglia anche l’ascolto dei precedenti lavori: You Asked For It...Live!, One Wrong Turn e Twisted usciti sempre per l’Alligator Records).

Track List

  • The Blues Ain’t Going No Where
  • Looking For A Woman
  • Dissed Again
  • Tender Hearted
  • Mwah!
  • I Ain’t All That
  • Another Lonesome Day
  • Hands Of Time
  • Cool Slaw
  • Big Money
  • Hot In Here
  • Living Hand To Mouth
  • So Long (for Jay P.)