Dream Attic<small></small>
World

Richard Thompson

Dream Attic

2010 - Proper / IRD
05/10/2010 - di
Non ci sono molte cose nuove da dire su Richard Thompson, ex Fairport Convention, uno tra i migliori chitarristi elettrici in circolazione, intellettuale del rock ed autore di culto, beniamino della critica e di un sofisticato pubblico di nicchia, ma snobbato dal mercato, che ha negli anni lavorato ad un songwriting elettrico, sempre ben ancorato alle proprie radici british folk (in qualche modo anche nelle uscite più avant con French, Frith e Kaiser). Non essendoci cose particolarmente nuove da dire, basta immergersi nell’ascolto della sua ultima uscita, ´Dream Attic´, che contiene registrazioni di un tour americano di solo 8 giorni tra Oregon, Washington e California, ed è disponibile anche in versione Deluxe con un cd di demo acustici delle 13 canzoni proposte. Un live che non sembra tale, per vari motivi. In primo luogo perchè il disco contiene solo brani inediti, e basta questo a indicare lo stato di forma del Nostro, che ha preferito evitare lo studio e registrare live le nuove canzoni, accompagnato da una band scintillante, in cui al basso di Taras Prodaniuk ed alla batteria di Michael Jerome si affiancano i sax ed il flauto di Pete Zorn ed il violino di Joel Zifkin, decisivo nel dialogo con la chitarra del leader. Poi, per l’alta qualità e la nitidezza del suono che, sebbene registrato live e privo di successive sovraincisioni, risulta superiore a quella di tante incisioni in studio. Infine, per la quasi totale assenza di applausi e segni di vita da parte del pubblico, sempre in secondo piano (presumibilmente annichilito dalla potenza della band!) rispetto al suono perfetto dell’ensemble, una vera macchina da guerra. Il disco inizia con ´The Money Shuffle´, rock song ironica sui protagonisti della crisi finanziaria, seguito dalla ballad ´Among The Gorse, Among The Grey´ eterea e celtica, dominata da voce e violino. Il disco alterna brani tirati, come l’irresistibile quasi rockabilly ´Haul me Up´, ´Bad Again´, in cui il rock’n’roll va a sciacquare i propri panni in acque british roots, e ´Big Sun Falling in The River´, il cui giro di basso iniziale introduce echi funk, con ballate sontuose, tra cui l’oscura ´Burning man´, ´A Brother Slips Away´, fragile e toccante, e ´Stumble On´. In altri momenti, l’anima folk riemerge impetuosa con gighe prepotenti quali l’entusiasmante ´Sidney Wells´, ´Demons in Her Dancing Shoes´, e la caustica ´Here Comes Geordie´, dominata dal violino. Un disco eccellente, equilibrato in ogni traccia, che rende difficile segnalare i brani migliori: a detta di chi scrive, comunque, spiccano ´Crimescene´, ballata circolare e tesa dedicata al tema dell’invecchiamento, e la conclusiva ´If Love Whispers Your Name´: gli assoli di chitarra dei due brani in questione giustificherebbero da soli l’ascolto del disco. Quindi, non essendoci molte altre cose nuove da dire, uscite di casa di corsa e cercate di mettere le mani su ´Dream Attic´.

Track List

  • The Money Shuffle
  • Among the Gorse, Among the Grey
  • Haul Me Up
  • Burning Man
  • Here Comes Geordie
  • Demons in Her Dancing Shoes
  • Crimescene
  • Big Sun Falling in the River
  • Stumble On
  • Sidney Wells
  • A Brother Slips Away
  • Bad Again
  • If Love Whispers Your Name

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