Dopo tanto parlare di musica gratuita in rete, finalmente qualcuno osa mettere in download un intero disco e non solo degli estratti più o meno completi. Onore ai R.E.M., che si potranno anche permettere questo lusso, ma, va detto, sono gli unici tra i “grandi” a concedere una tale apertura verso l’esterno.
Basta andare sul sito della band, www.remhq.com, entrare nella sezione remix e i brani sono lì, pronti ad essere scaricati.
Alcune canzoni dell’ultimo “Reveal” vengono sottoposte al trattamento di deejay e manipolatori di suoni: l’operazione deve aver divertito parecchio i R.E.M., al punto da spingerli ad includere ben quattro take di “I’ve been high” e due di “The lifting”. La sequenza risulta un po’ noiosa, ma desta curiosità e in alcuni casi la nuova veste sonora aggiunge qualcosa che ancora mancava alla tenuta ufficiale di “Reveal”.
La scaletta offre sei ballate dell’ultimo disco, escludendo tra le altre “Imitation of life” e “All the way to Reno”, che con i loro andamenti rock si prestavano poco a questa mutazione. Il gioco funziona quando chi si trova a disporre dei suoni, riesce a penetrare lo spirito della canzone e a renderlo coerente con gli arrangiamenti elettronici.
Le danze si aprono con una prima versione di “The lifting”, resa più drammatica da un drumming e da un’elettronica intensa, molto più convincente di quanto fatto subito dopo con qualche scretch e un ritmo vagamente hip hop.
“I’ll take the rain” viene presentata in una versione space cha fa venir voglia di alzare le braccia e di ballare, forse con un po’ troppa leggerezza rispetto alla malinconia del brano. “She just wants to be” subisce qualche rallentamento, qualche rumore analogico, ma rimane essenzialmente uguale a se stessa. Delle versioni di “I’ve been high” la più convincente è quella di Chef con la chitarra mandate continuamente in repeat e le note del piano lasciate sospese chissà dove.
“Beachball” è un funk strumentale che va oltre i sei minuti, sfiorando il rave, senza poi dire molto, mentre “Summer turns to high” è la cosa più bella del disco, riuscendo a mantenere e ad espandere il calore originario del pezzo: la voce di Michael inizia in sottofondo e poi avanza di colpo, sbattuta dalla ritmica, poi abbandonata a se stessa e ripresa con un falsetto, fino alla conclusione accelerata piena di tastiere.
Tutto sarebbe stato ancora più interessante se i “Remixers” avessero potuto interagire in una nuova fase di lavorazione con la band al completo, invece che sulla voce di Stipe e sulle canzoni a lavoro ultimato. Ma non è detto che questa ipotesi sia tanto lontana dalla realtà, soprattutto se i R.E.M. continueranno a guardare avanti.
Discografia:
CHRONIC TOWN 1982, IRS
MURMUR 1983, IRS
RECKONING 1984, IRS
FABLES OF THE RECONSTRUCTION 1985, IRS
LIFE´S RICH PAGEANT 1986, IRS
DEAD LETTER OFFICE 1987, IRS
DOCUMENT 1987, IRS
EPONYMUS 1988, IRS
GREEN 1988, WARNER BROS
OUT OF TIME 1991, WARNER BROS
AUTOMATIC FOR THE PEOPLE 1992, WARNER BROS
MONSTER 1994, WARNER BROS
NEW ADVENTURES IN HI-FI 1996, WARNER BROS
UP 1998, WARNER BROS
REVEAL 2001, WARNER BROS
R.E.M.IX 2002, WWW.REMHQ.COM / WARNER BROS.
Track List: