Pretty Prizes è una 'cosa' anomala che sfugge anche ai canoni dell'art-rock per approdare a derive anarchiche di suoni infiammati, grevemente dissonanti, fatto di lenti arrivi e veloci ri-partenze. Gli autori di questo dis-equilibrato pastiche sonoro sono gli Psychopatic Romantics, gruppo capitanato da Mario 'Dust' La Porta, giunto al secondo lavoro in studio. Undici canzoni che stridono, che fondono la leggerezza del mediterraneo con un rock metallico, venato di psichedelia, che scavano a mani nude in una dimensione intima e intimista per poi schizzare furibonde su pianeti senza ossigeno, caotici, infuocati. Un brano su tutti : Free Barabbas, che sfugge ad ogni definizione. Tradizione e innovazione, zampogna contro chitarra elettrica, che si incontrano e si scontrano in un duello che non decreta vincitori, una bomba all'idrogeno. E ancora Democracy's pill , un brano che potrebbe essere invidiato dai migliori gruppi rock, che ci spara velocità e melodia in un terremoto sonoro da brividi. I brani evolvono e implodono, i frequenti cambi di ritmo, uniti a melodie mai scontate, danno forza ai pezzi e l'ascoltatore si trova a dover fronteggiare l'asperità del rumore ma, al tempo stesso, ad essere accattivato dal rapido alternarsi di momenti di stasi e di aggressività. Incatalogabili, inqualificabili, scorretti, gli Psychopatic Romantics violentano l'ascoltatore, quasi in maniera artaudiana, e, pur cantando in inglese, il loro sound è riconoscibilissimo e pianta le radici in quel Sud fatto di tammorre e misticismo proiettandosi, però, in una sfera internazionale. Ci troviamo di fronte ad una band che non sfigurerebbe affatto sui palchi dei maggiori festival indie rock internazionali (come il Primavera Sound o il Pukkelpop) e che ancora non ha giocato pienamente il suo jolly. Gli Psychopatic Romantics devono affrancarsi, una volta per tutte, dall'inglese e ricorrere all'italiano o, perché no, ad un esperanto fatto di dialetti provenienti dal Sud italiano. E poi una band che ha in scaletta un pezzo come 21 deve rischiare tutto per divenire riconoscibile e con una propria impronta digitale.
Track List: