(p)neumatica - Ultimi attimi

(p)neumatica

Ultimi attimi

2005 - Desvelos/Audioglobe

25/10/2005  |  di Andrea Salvi

Li avevamo lasciati due anni or sono, autori di un esordio fulminante che non lasciava adito a compromessi. Un rock scontroso, sporco e decadente, complice l’apporto in fase di produzione di quel formidabile spirito scompigliatore che è François Cambuzant e l’Enfance Rouge.
Li ritroviamo oggi con un nuovo lavoro che sulla carta ambisce ad aggiungere nuove suggestioni all’esperienza del gruppo sardo. Da un lato il cambio di formazione che ha visto la dipartita del vecchio chitarrista, dall’altro la produzione di un altro personaggio “caldo” degli studi di registrazione, quel Giorgio Canali che a queste latitudini è famoso per non aver ancora sbagliato un colpo, vuoi che si ritrovi dietro oppure davanti ai microfoni.
Questa volta le carte vengono ulteriormente scompaginate: se infatti in passato il suono era stato tanto adulterato e polveroso, ora il registro viene riportato sulla rotta precisa e affilata della concretezza. Una macchina da guerra energica, con una sezione ritmica possente che sa avanzare travolgendo ogni preconcetto riguardo al rock sound post anni ’90. Il senso melodico è mantenuto e violentato brano dopo brano, prima deviando e poi riportando sempre a casa la ragione d’essere dell’archetipo rock.
“Ultimi attimi” è un lavoro da suonare a volume alto, da godere per la carica che porta in sé senza badar troppo a rimandi e alle citazioni che si mantengono sempre una spanna sopra la pedante ripetizione di giochi abusati. In questo va dato atto agli (P)neumatica di aver evoluto, e bene, la propria ricerca tendendo ad un ideale compromesso per il quale continuare a credere, interpretare e suonare il nostro tempo. Il gruppo mette in atto ciò con i semplici mezzi a loro disposizione, con una storia fatta di buoni ascolti e, come ogni band che si rispetti, di una buona dose di frustrazioni covate sotto la cenere dalle quali attingere la giusta dose di energia e di introspezione. Questo è testimoniato dalla grinta con la quale il frontman Maurizio Rocca aggredisce il microfono (un insegnamento del Giorgino nazionale?), e la felice prova dell’ultimo entrato nella formazione che dona spessore e concretezza all’impasto melodico.
Per gli (P)neumatica la definizione di “rock italiano” non rappresenta l’ennesima etichetta creata ad hoc dai giornalisti musicali per rinchiudere la musica suonata nel recinto dei generi. È piuttosto un percorso artistico di cui “Ultimi attimi” è una tappa intermedia, un gioco scomodo deviato da un’indole fuggevole, capace di sorprendere per la versatilità con la quale attraversa la forma canzone vestendola di rimandi ad esperienze metabolizzate, quindi lontane dalla mediocrità.


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