Pine Leaf Boys - Back Home

Pine Leaf Boys

Back Home

2011 - Valcour Records

Americana Roots Cajun

18/03/2011  |  di Claudio Giuliani

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Ecco qua un bel cd che raccorda old & new cajun e ci riconsegna una giovane band che, (mantenendo le promesse degli esordi), si conferma come una delle più interessanti formazioni cajun in circolazione. Giunti al quarto disco, i Pine Leaf Boys sono diventati i più valenti portavoce del suono scaturito dagli acquitrini del bayou. I Pine Leaf Boys rileggono e riconquistano il cajun in modo vigoroso, acchiappando a piene mani dalla tradizione della loro terra, la Louisiana, sempre con la fisarmonica e il violino in evidenza, ma anche con linee ritmiche vitali e sane armonie vocali. 

La band è oggi composta da Wilson Savoy [accordion, vocals], un figlio d’arte cresciuto tra fisarmoniche e poppatoi a base di cajun roots (papà Marc Savoy, musicista e costruttore di fisarmoniche, insieme alla moglie Ann, è una delle figure più rilevanti della custodia della cultura cajun e della sua divulgazione contemporanea), da Courtney Granger [violino & vocals], Jon Bertrand [guitars], Drew Simon [drums, triangle and vocals] e da Thomas David [bass]. Questi giovanotti hanno sviscerato a fondo gli strumenti e le radici musicali della Louisiana, tra le loro fonti citano nomi di Amédeé Ardoin, Iry LeJeune, Balfa Brothers e altri soggetti storici, ma non sono dei bibliotecari o degli archivisti: il loro orientamento pur filologico e rispettoso della tradizione sa essere allo stesso tempo creativo e abbottonato al tempo presente. 

La musica cajun trova quindi nei Pine Leaf Boys gagliardi ambasciatori, per dedizione e schiettezza il loro suono è dinamico & equilibrato, trascinante & travolgente; richiama alla memoria Steve Riley & Mamou Playboys, il Zachary Richard più roots, le fermentazioni di Jo-El Sonnier o i sottovalutati Mamou del memorabile Ugly Day (Rounder ’92) e non hanno nulla da invidiare ai valorosi Beausoleil di Michael Doucet. 

Back Home è un album che merita accoglimento, non ci sono canzoni goffe; sia che si tratti di un’ouverture apertamente piena di vita come Je T’aime Toujours o della smaniosa Cajun From Church Point, (songs che ti fanno venire voglia di alzare il volume per lasciarsi investire dal vortice scandito dal ritmo e dal suono contagioso dell’accordeon e del violino), sia che percorrano walzer e ballad narrative come Chère Chérie, You’re Mine Forever, Pour La Dernière Fois; sia che si arrotolino in scatenati r’n’r come Allons Rock’n’Roll.Fool è uno slow da bacio al chiaro di luna, Blues De Cajun è un’altra track con un tiro talmente trascinante che ci si ritrova involontariamente ad ondeggiare scandendo il ritmo, poi la danza continua con Whiskey C’est Mon Ami e con il traditional Ton Papa M’a Jeté Dehors.

Back Home: un disco che distribuisce genuini bonbon cajun. That’s all folk!

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Track List:

  • Je T´aime Toujours
  • Chere Cherie
  • Allons Rock ´n Roll
  • Pour la Derniere Fois
  • Fool
  • The Wedding March
  • Cajun From Church Point
  • What´s the Matter With My Baby
  • I´d Like to Try Again
  • Blues de Cajun
  • You´re mine Forever
  • Whiskey C´est mon Ami
  • La Valse de tit Oiseau
  • Ton Papa m´a jete dehors
  • The Sound of Loneliness
  • Eunice Two-step

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