L`uomo nero<small></small>
Emergenti − Songwriting − rock

Piergiorgio Faraglia

L`uomo nero

2015 - autoprodotto
07/11/2015 - di
Piergiorgio Faraglia, romano, 49 anni, dopo trenta anni di musica che lo hanno visto ricoprire molteplici ruoli, fonico, musicista, arrangiatore e produttore, pubblica finalmente il suo primo discoL’uomo nero, lavoro che entra dritto nella cinquina finale delle Targhe Tenco 2015 nella categoria opera prima.

Va ricordata anche la sua attività con i gruppi L’altra Razza e gli Ezra, e la sua partecipazione nel 2001 a For you 2, tributo italiano a Bruce Springsteen, dove reinterpretava  due brani del Boss, State trooper e Cadillac ranch mentre  recentemente ha collaborato con Carolyne Mas nell’ultimo disco della famosa cantautrice.

C’erano già stati segnali positivi  nel 2014, quando il suo brano L’uomo nero aveva vinto il premio Botteghe D’autore e il premio come migliore interprete del Premio Fabrizio De Andrè.

E proprio queste sue due anime, quella che si ispira al rock americano e quella alla  canzone d’autore, sono la chiave di lettura di L’uomo nero, undici brani tutti scritti da Piergiorgio Faraglia, in cui le due passioni sono abilmente miscelate.

Notevoli i testi, sempre di grande impatto sia quando trattano temi legati al sociale, agli ultimi, ai migranti, alla miseria, sia quando trattano temi personali, intimi, che fanno parecchio pensare e riflettere, specchio di un artista che non fa solo musica ma che è anche decisamente impegnato nel sociale e nella solidarietà attraverso il suo impegno come volontario nella comunità Emmaus di Roma e che ha intitolato il Tour di quest’anno Mannaggia la miseria tour.

I suoni sono tipici del rock americano, elettrici, sempre un po’ sporchi e scuri, ma non mancano momenti acustici con la bella chitarra di Armando Serafini  in primo piano.

L’inizio è con lo splendido brano Avete visto mio fratello, rock-blues nero che tratta di un tema tristemente di attualità, con le dolorose situazioni di persone che scappano  dalla guerra, Rosso è una bella classica ballata rock un po’ melanconica, L’uomo nero, un altro rock-blues scuro con la slide in grande evidenza, è decisamente un grande brano, un viaggio musicale inquietante  nelle nostre paure.

Chiamami padre è un altro momento introspettivo acustico, mentre Da solo, un potenziale hit radiofonico, è il momento più gioioso e lieve di tutto il lavoro, con le sue sonorità pop di qualità e una bella melodia . 

Da segnalare anche due brani che fin dai titoli, Cuore di grano e Ali di pane, rivelano le radici contadine dell’artista che ci  consegna due gioielli acustici di grande spessore.  

L’uomo nero è dunque un disco maturo, che cresce ad ogni ascolto, che coniuga il meglio del rock americano con la canzone d’autore. E’ sicuramente una sfida riuscita che lascia ben sperare per il futuro di questo bravo artista .

Non è mai troppo tardi …

Track List

  • Avete visto mio fratello
  • Gomma
  • Rosso
  • L’uomo nero
  • Chiamami padre
  • L’importanza
  • Dimmi
  • Da solo
  • Cuore di grano
  • Troppo
  • Ali di pane