Penelope Sulla Luna - My little empire

Penelope Sulla Luna

My little empire

2007 - I Dischi del Minollo

Emergenti

22/02/2008  |  di Massimo Sannella

I Penelope Sulla Luna vivono, si nutrono e respirano in quella fetta di spazio a cavallo tra la notte ed il buio, in quell’inconfessabile metapsichica silente dove il verbo non comunica che disturbo, interferenza e nient’altro che nulla, preferendo e delegando le onde empatiche del suono crepuscolare a rappresentarli in tutta la loro opacità di ombre accecanti.
La band ferrarese si affaccia in “chiaro” con il debut-album “My Little Empire”, un bel cinquantatrè minuti di sound nerofumo che innalza la bandiera del post-rock shoegazer, della stracciante poesia dark che bascula tra il “caos e l’accumulo”; non solo lirismi retrò-garde, ma anche rumorismi, chitarre tragiche ed effetti elettronici che rimarcano assiduamente la caratterialità “rimurginante” del quartetto, il “broncio” esangue e maledetto che ha stigmatizzato per altri versi le deep depressions dei Mono, My Vitriol, Gregor Samsa o Seidenmatt per citare qualcosa, ma che in questo album eccheggiano e si muovono furtive.
Un battesimo, questo dei PSL, oltre che di buona resa strumentale, oserei dire di fuoco, impavido nell’addentrarsi nel limaccioso pantano color antracite dell’indefinito post-rock, che per la sua morfologià circuitale e alienante, dà poche speranze di evasioni e scorrerie oltre la sfera del gravitazionale fattore “nicchia”, per i cosidetti “pochi ma buoni”, affermazione questa molto camp negli ambienti darkeggianti underground. Molto spesso poi le troppe solennità apocalittiche e destroyer portano ad un accanimento sonico insistito sulle stesse note, a tirare troppo la corda fino all’esasperazione drammatica finale, sempre che ce ne sia una.
Ad ogni modo la nostra band sa giostrarsi molto bene al buio dei suoi intarsi decadenti, ci crede e questo è l’importante per una futura evoluzione nel campo: in queste dieci tracce mute di voce e ricche di tensione/passione all’ingiù sottolineo per un ascolto “guidato” le stupende “Butterfly Drama” (1 e 2) e “Fortunadrago” a mia veduta teste di serie di tutto l’album.
Ora Penelope se ne ritorna sulla sua luna e, se in qualche episodio l’intensità ed il romanticismo “malato” della sua malinconia possono apparire un po’ sopra le righe, poco importa. Chi pensa come Penelope che la musica è passione tra luci ed ombre saprà certo giustificare certi eccessi.


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Track List:

  • Last show on the radio|
  • Back to the teenage|
  • Space donut|
  • Butterfly drama 1|
  • Third brain drain|
  • Butterfly drama 2|
  • Big whoop|
  • Melodia ( per teste rotte sugli scogli)|
  • Fortunadrago|
  • Teenage is coming and we’re drunk

Penelope Sulla Luna