As is now<small></small>
Rock Internazionale

Paul Weller

As is now

2005 - V2
22/11/2005 - di
Il blocco dello scrittore non colpisce soltanto romanzieri, poeti e letterati. Colpisce anche le rockstar e il Paul “Modfather” Weller, lo scorso anno, è stato una delle vittime: dopo “Illumination” del 2002, senza ispirazione per buttar giù dei pezzi inediti, ha pubblicato “Studio 105”, controverso album di cover in attesa che Calliope tornasse a guardarlo con favore. Un anno è passato, la malattia ha abbandonato Weller e le muse hanno ripreso a sorridergli: “As Is Now” è il suo nuovo album, scritto tutto di suo pugno, un disco ricco (quattordici canzoni) e, come un tempo, davvero ispirato.
Paul Weller ormai è un monumento (forse non troppo in Italia, ma in Inghilterra è quotato quasi alla stregua di John Lennon) e come tutti i monumenti che si rispettino sembra aver trovato la sua strada, immobile e granitica: dopo la furia punk dei Jam, valida alternativa ai The Who per i Mods di tutto il mondo, e la parentesi pop degli Style Council, il Weller solista continua a miscelare con sapienza rock bianco e forti venature nere, senza rinunciare a qualche puntata nel mondo agitato degli ex Jam e in quello più soft degli ex Style Council. “As Is Now” è un po’ di tutto questo, un po’ di rock-blues sposato con un po’ di pop sopraffino, una toccata al mondo del country e qualche rimembranza della furia del suo gruppo d’esordio.
Un compendio di buona musica, insomma, partendo da un trittico iniziale che davvero fuga ogni dubbio sulla ritrovata ispirazione: “Blink And You’ll Miss It” è una canzone rock semplice e diretta, con un’affascinante alternanza di strofe e ritornelli, “Paper Smile” continua a tener ben desta l’attenzione (grandi i fidi Cradock alla chitarra, White alla batteria e Minghella al basso) e il singolo di lancio “Come On / Let’s Go” sembra essere scritto per le migliori radio rock battenti bandiera inglese. Il rock ‘n’ roll iniziale lascia poi lentamente spazio alle sonorità più pacate della parte centrale, eccezion fatta per la breve “From the Floorboards Up” e per la particolare “Bring Back The Funk (Pts 1-2)”: prima di passare al pop, che rimanda al periodo Style Council, non possiamo però non sottolineare l’ottima “All On A Misty Morning”, che pare un vecchio canto country riletto in toni moderni e vincenti.
Ecco infine l’ultima faccia di “As Is Now”, quella delicata ed introspettiva, ed anche quella che ha ricevuto le maggiori critiche: colpiscono i buoni intrecci con i fiati in “The Start Of Forever”, la sentita “Pan” con un ottimo piano a tessere la linea melodica e l’orecchiabilità (senza rinunciare alla qualità) di “I Wanna Make It Alright” e “Savages”; restano, ad onor della cronaca, tre o quattro pezzi che si fanno ascoltare senza troppi problemi ma non riescono a colpire fino in fondo. Un peccato di ingordigia, forse, perché se Weller avesse lasciato questi tre o quattro pezzi fuori dall’album, relegandoli al ruolo di b-sides, “As Is Now” sarebbe un album veramente grandissimo: così, invece, resta un album “solo” grande, da salutare comunque con fervore per la ritrovata vena creativa di un artista che, chissà perché, da noi non è ancora un monumento.

Track List

  • BLINK AND YOU’LL MISS IT|
  • PAPER SMILE|
  • COME ON / LET’S GO|
  • HERE’S THE GOOD NEWS|
  • THE START OF FOREVER|
  • PAN|
  • ALL ON A MISTY MORNING|
  • FROM THE FLOORBOARDS UP|
  • I WANNA MAKE IT ALRIGHT|
  • SAVAGES|
  • FLY LITTLE BIRD|
  • ROLL ALONG SUMMER|
  • BRING BACK THE FUNK (PTS 1-2)|
  • THE PEBBLE AND THE BOY

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