Paolo Tocco - Anime sotto il cappello

Paolo Tocco

Anime sotto il cappello

2008 - Arti Note

Emergenti

24/10/2008  |  di Massimo Sannella

Tutto sembra meno che ascoltare un disco, anche perché è riduttivo e difficile comprendere mentalmente che tanto buon gusto possa essere “costretto” a respirare in un tondo surrogato di plastica; piuttosto un passpartout a forma di cerchio che permette di vivere – durante il minutaggio del suo essere – una smagliante e leggiadra planimetria rarefatta, un senso di abbandono volatile, tenue, fino ad essere parte inscindibile del suo disegno, delle sue storie, delle sue remiganti sognanti.
Anche noi, “addetti del taglia e cuci recensorio” non rimaniamo insensibili quando rimangono attaccati alle dita – tra le dune di scartoffie redazionali – autentici jewels d’arte emergente come questo “Anime sotto il cappello” del cantautore abruzzese Paolo Tocco, raffinato chansonnier che rianima sotto pelle il punto cardinale dell’alta scuola genovese e quella del Folk Studio romano da Fossati e De Gregori.
E’ un disco in stato di grazia, dotto , da sgranare lievemente come una collana di perle, capace di farti sollevare le palpebre e farti perdere in una galleria d’immagini poco paesaggistiche ma evocative, color panna, con i suoi incanti e discanti, antistatici come gli omini di Folòn. L’artista Tocco è uno di quei poeti che si plasmano all’ombra delle storie dalla bocca all’ingiù, velate dal ronzio insistente della malinconia, ma che danno coraggio al loro passaggio, che non spostano vento ma lo creano con quel tocco di chitarra educata, svisata a ricciolo come vetro soffiato. Dieci tracce che si tramutano in un viaggio in riva alla coscienza, ora sognante, ora in preda alla necessità di farsi raccontare, sentire, abbracciare e anche per piangerci su; ballate in punta di penna, ispiratissime e commoventi, cantate a occhi chiusi come un Lindbergh d’alta quota. Tra la poetica cantautorale nostrana e un piglio di frontiera soffuso di tex-mex passa “Il mercante dei sogni” sbafata d’ armonica e pennellata di slow-blues; la poesia recitata sopra il picking narrante di “Il fante a bastoni” che vede la partecipazione di Stefano Cisco Bellotti o la stupenda pièce di “Per vivere, per respirare” smandolinata, agrodolce, mediterranea , spasimante, sono solo alcuni punti fermi di questo saggio di creatività riflessiva. E, per una volta, non voglio svelare il cuore vero di queste “Anime sotto il cappello” con righe disinfettanti di tastiera di Pc, ma lasciarvi l’esperienza integra che io stesso ho provato salendo a fare un giro su questo “piccolo grande carro” che urla a bassa voce alle stelle di farsi da parte, perché le storie di Tocco possano rimanere attaccate ad altre dita, e far emozionare di bellezza come me, altri “addetti del taglia e cuci recensorio”.
Dimenticavo: quando ascolterete questo disco mettetevi dei sassi in tasca se non volete prendere l’alto.


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Track List:

  • Parola ad un respiro|
  • Il mercante di sogni|
  • Il fante a bastoni|
  • Se si potesse andare….|
  • Regina reginav
  • Una finestra chiusa|
  • Per vivere, per respirare|
  • Lo straniero di Via Garibaldi|
  • Lo sposo e la sua spiga di grano|
  • Nenia dei piccoli pensieri

Paolo Tocco



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