Paolo Benvegnù - Piccoli fragilissimi film

Paolo Benvegnù

Piccoli fragilissimi film

2004 - Santeria/Audioglobe

28/03/2004  |  di Andrea Salvi

Anticipato da un singolo sibillino ecco finalmente l’album di Paolo Benvegnù. Già qualche mese fa infatti il sospetto che Benvegnù fosse capace di qualcosa di più di un semplice e pur ben confezionato album di canzoni pareva concretizzarsi e divenire certezza dopo l’ascolto dell’intenso “Suggestionabili”. Ecco quindi “Piccoli fragilissimi film”, album atteso, cercato, trovato, e poi letteralmente consumato da infiniti ascolti. Ne è valsa la pena.
Cosa tendono a rappresentare questi frammenti transitori dalla vita breve?
La spiegazione più adatta è quella dello stesso autore: “Piccoli fragilissimi film è un disco sulle gioie minime ed i piccoli spostamenti, è un prontuario sulla costruzione di un oggetto, il semaforo di un passaggio a livello”. Parole che colgono lo spirito di undici canzoni scritte e cantate in punta di piedi, che paiono quasi chiedere il permesso di venir ascoltate, canzoni che una volta lasciate oltrepassare il limite della nostra intimità hanno il potere di entrare e di farsi largo tra le sensazioni dell’ascoltatore, condizionandole come la gentilezza di un soffio di vento tra i capelli in un mattino di primavera.
I film di Paolo Benvegnù toccano le vette di felicità semplici ma profonde, sofferte eppure giocate con la limpida intuizione che è alla base del mestiere d’autore, non cantautore, si badi. Esprimono il desiderio di ritrovare una dimensione quotidiana il meno artificiale possibile, legata a sensazioni e rapporti diretti tra uomini e realtà.
La stupenda “Il sentimento delle cose”, “Brucio” che par richiamare alla mente il primo Luca Carboni, “Only for you”, sono gli episodi più intensi dell’intero disco.
La voce è in primo piano, gli arrangiamenti divengono naturali rifiniture di testi che accompagnano con assoluta naturalezza, dai quali spicca un onnipresente pianoforte e chitarre misurate, trattenute quasi.
Paolo Benvegnù è un equilibrista. Le sue canzoni sono l’asta della quale si serve per attraversare la sottile corda tesa che è una quotidianità affilata, mai tanto facilmente oltrepassabile prima d’ora.

>> Cerchi nell´acqua (video, wmf)


Condividi:


Pyxel.it Mk Records A Buzz Supreme Marte Live http://www.protosound.net