Otto - Sem gravidade

Otto

Sem gravidade

2004 - ETHER MUSIC / AUDIOGLOBE

23/11/2004  |  di Christian Verzeletti

Forti del fascino che la loro musica esercita costantemente anche all’estero e della consapevolezza delle proprie origini, i musicisti brasiliani continuano a plasmare il proprio patrimonio tradizionale, ottenendone una materia capace di rappresentare le contraddizioni vecchie e nuove della loro terra.
Esemplari negli ultimi anni sono stati i lavori di Moreno Veloso, Lenine e Bebel Gilberto (ma chissà quanti altri non conosciamo): per quanto diversi tra loro, i dischi di questi “giovani” tendevano a sperimentare, a mettere al passo coi tempi l’approccio già aperto adottato dai loro “padri” verso il rock, il jazz e il pop.
Ultimamente la stessa attitudine è stata spostata ancora più in avanti da ulteriori contaminazioni con l’elettronica e con il drum’n’bass: questo sembra essere il percorso seguito da Otto, che con “Sem Gravidade” arriva a completare la sua personale trilogia, iniziata con “Samba pra Burro” e “Condom Black”.
Autore di un tale suono non poteva essere che un percussionista, ruolo che i brasiliani svolgono con innata naturalezza (vedi Carlinhos Brown, per esempio): fondatore dei Mundo Livre S /A e collaboratore dei Nação Zumbi, Otto ha progressivamente allargato il suo raggio d’azione facendosi produrre da Apollo 9 e invitando ospiti come Pupilo, Rita e Beto Lee, Max De Castro, Dadi, Alessandra Negrini e B-Negão.
Il disco è stato registrato tra l’Amazzonia, la Death Valley e la Chapada Diamantina, nella regione del Pernambuco, ambiente ideale per quello che risulta essere un trip indotto dalla musica: è come se il sole torrido avesse portato ad una musica cangiante, che stempera i suoi colori davanti agli occhi del soggetto in ascolto.
Per quanto passi dal dub alla canzone brasiliana, dal reggae alla bossa, dal funky al drum’n’bass, “Sem gravidade” non si carica di generi, ma si muove in dissolvenza da una bolla all’altra, con leggerezza, come dice il titolo. Sembra di trovarsi nel mezzo di un viaggio della mente, con ogni traccia a farsi portatrice di molteplici sensazioni, di scatti teoricamente disparati, ma che sotto l’influsso di questa atmosfera esperienziale si sciolgono in un unico flusso.
Peccato che la seconda metà del cd faccia registrare un certo silacciamento, perché (almeno) le prime sei tracce sono un sapiente esempio di equilibrio e di ricerca moderna, con tanto di strumenti tradizionali, vintage e moderni. In alcuni pezzi Otto si lascia trascinare dall’andamento del trip e finisce per riempire con qualche spinta di troppo, ma è un difetto causato dalla stessa curiosità, dallo stesso desiderio di esplorare che lo porta ad avvicinarsi idealmente al Mali in “Historia de fogo” con tanto di djembe e percussioni.
Esemplare è “Avisa Gil”, rivolta allo storico musicista brasiliano, ora ministro della cultura del paese, che può essere estesa al di là dei confini nazionali, come un messaggio di indipendenza musicale.


Condividi:


Track List:

  • Lavanda|
  • Tento entender|
  • Pra quem ta quente|
  • Nebulosas|
  • Pra ser so minha mulher|
  • Dedo de deus|
  • Amargosa|
  • Indaguei a mente|
  • Amarelo manga|
  • Historia de fogo|
  • Imaginar a vida|
  • Avisa Gil|
  • Quem Sabe Deus|
  • Sem Gravidade

http://www.protosound.net Marte Live Mk Records A Buzz Supreme Pyxel.it