09/02/2012 | di Arianna Marsico
Re Giorgio (Canali) anche come produttore non ne sbaglia una. Non pago di quanto fatto con Le Luci della Centrale Elettrica presta la sua sferzante esperienza ( e una performance da attore nel clip di E.C.G.) anche agli Operaja Criminale, nati dall’incontro tra Andrea Ruggiero e Matteo Scannicchio, e i risultati si vedono.
Le sue esplosioni elettriche e i testi ironico-apocalittici fanno capolino qua e là nel disco. Eppure sarebbe riduttivo trattare Roma, Guanti E Argento solo come un figlio putativo del papà, fra gli altri, di Rojo (2011) e Nostra signora della dinamite (2009). Infatti Milano ha tutta una sua identità e nella sua amara analisi della “Milano della moda, dei capelli deboli e poi persi” è un crescendo quasi orchestrale venato di chitarre.
Ma andiamo con ordine partendo dalla già citata E.C.G. , nata sul foglio di un elettrocardiogramma. Inizia con scie di basso molto alla Maroccolo e poi si fa irresistibile nel suo ticchettare e nel suo dialogo che ha come oggetto/interlocutore il cuore maltrattato “Dovrei darti retta anche quando mi consigli di specchiarmi in un mare artico, in una scatola, in una bocca chiusa”. Si procede con un rock liquido con echi di Afterhours Marlene Kuntz e CSI e tanto carico delle inquietudini moderne. Esemplare è L'ordine naturale delle cose,impreziosita dalla voce di Ilenia Volpe che sembra risalire da un conradiano hearth of darkness di riff contorti e lacerati “Il muro di fango è caduto nel cuore di questo imperfetto paese vedo o una madre tornare alla terra e una terra diventare madre”.
La routine dei guanti è una sorta di filastrocca noir “Piovono Madonne sui tergicristalli, amori collegati al morso dei serpenti, imprese ferroviarie in pasto ai tuoi racconti, le cure enciclopediche sui tuoi pazienti” con chitarre pesanti e batteria in evidenza.
Torino tra armonica ed un inizio delicato diventa un cupo inno urbano che esplode in un trionfo noise.
Fine marzo avvince dalla prima all’ultima nota nel suo ritratto impietoso sul tv-bazar, con colpi precisi e rullate come fendenti.
Roma, Guanti E Argento contribuisce a rifondare l’italico alt – rock permettendogli di smarcarsi dagli illustri maestri e di sviscerare la realtà odierna.
Track List: