Omara Portuondo E Maria Bethania - Omara portuondo e maria bethania

Omara Portuondo E Maria Bethania

Omara portuondo e maria bethania

2008 - Biscoito Fino

17/07/2008  |  di Christian Verzeletti

Due grandi voci, due grandi interpreti, due grandi tradizioni musicali che si incontrano: Omara Portuondo e Maria Bethania, Cuba e Brasile. Logico che da un connubio del genere ci si aspetti un gran disco.
“Omara Portuondo e Maria Bethania” è un lavoro di classe, è quel disco latino-sudamericano che quest’anno non era ancora uscito, ma resta un po’ al di sotto delle aspettative: le due signore danno l’impressione di non sforzarsi più di tanto e all’insieme, come al titolo, manca un tocco di fantasia, la cosiddetta scintilla.
I due canti si sposano bene, anche se non tutto combacia: spesso l’accostamento, soprattutto nei pezzi più mossi con percussioni sia cubane sia brasiliane, suona piuttosto forzato e produce tracce che non vanno oltre l’esercizio di mestiere come “Tal vez” e “So vendo que beleza”, pensate più che altro come numeri da piacevole variazione.
Le cose vanno meglio quando le due sono libere di far sentire la loro voce in tutta naturalezza: a parte qualche episodio di soave romanticità come “Menino grande”, è nei pezzi più lenti ed appassionati che la sensibilità delle interpreti si fa sentire. Il medley di “Poema LXIV / Palabras / Palavras”, introdotto dai versi d’amore di Dulce Maria Loynaz, e poi soprattutto “Para cantarle a mi amor”, forse il pezzo più sentimentale della scaletta, quasi una serenata che però si tende seguendo un filo drammatico. Quel filo teso che manca altrove per esempio in “Vocè”, che non sarebbe neanche mal riuscita, se le due non si limitassero a svolgere il compito di una strofa a testa.
Tra i tocchi di piano di Roberto Fonseca, qualche arrangiamento di chitarra e viola, più alcune linee di contrabbasso e percussioni, il disco offre un ambiente rilassato per guardare con saggezza e comprensione all’“amor”: forse Omara Portuondo e Maria Bethania si sono scoperte anime affini, sorelle nell’anima e nella voce, in età troppo avanzata. Si fossero incontrate tempo addietro avrebbero osato di più, soprattutto la cantante di Santo Amaro (che delle due è la vera artista).
Alla fine quello di “Omara Portuondo e Maria Bethania” è un bel disco, che però non rappresenta un capitolo importante nella discografia delle due artiste in gioco.
È solo un piacevole incontro.


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Track List:

  • Lacho|
  • Menino grande|
  • Nana para un suspiro (semilita)|
  • Poema LXIV / Palabras / Palavras|
  • Tal vez|
  • Vocè|
  • Arrependimento|
  • Mil congojas|
  • So vendo que beleza (marambaia)|
  • Para cantarle a mi amor|
  • Caipira de fato / El amor de mi bohìo

Omara Portuondo E Maria Bethania