A Day Of A Thousand Years<small></small>
Italiana − Alternative

Olla

A Day Of A Thousand Years

2017 - Collettivo Dotto
10/11/2017 - di
Oggi piove, non succede mesi, è domenica e decido di prendere in mano A Day Of A Thousand Years, il secondo lavoro degli OLLA uscito lo scorso 5 Maggio per il Collettivo Dotto. Sarà la mia meteoropatia dilagante ma il disco è riuscito a lasciarmi addosso una sensazione di “stordimento” non da poco.  A Day Of A Thousand Years dura una trentina di minuti ed è ingannevole. Inizia con due pezzi che catturano subito, grazie ad un ottimo mix electro-pop, ma poi si lascia andare a suoni più rarefatti e diventa avvolgente, ti prende come un maglione caldo in pieno inverno e non ti lascia più. Però non tutti i pezzi sono centrati e scadono nella ripetitività ma in un modo o nell’altro non si riesce a lasciarli andare. 

A Day Of A Thousand Years inizia con “The Quicksand” un pezzo molto raffinato e dall’andamento malinconico. Si parla di quanto sia difficile e di quanto si possa essere alienati crescendo in un quartiere dove non succede nulla. Però ognuno ha il proprio angolo di paradiso, in questo caso la musica e la band, e così il pezzo si apre e prende il volo grazie alla tromba di Ramon Moro. Ramon è uno degli ospiti del disco l’altro è Elena Diana il cui violoncello va ad impreziosire alcuni dei brani come "Wondeland" .

A seguire “Gimme a day”, sarà per il cantato che molto più pungente rispetto tutto il resto del disco e in cui ritrovo molto dei Two Gallants; sarà per la costruzione del pezzo in cui pop e elettronica si fondono quasi alla perfezione; sarà per il tema: il dolce cullarsi di quei giorni che durano mille anni tra ricordi, emozioni e dolce far niente sempre in compagnia di chi si ama e di ottima musica. Sarà tutto questo a fare di questo brano il mio preferito.

Dal terzo pezzo in poi l’atmosfera si fa più sognante rarefatta e avvolgente come dicevamo prima. Rispetto al loro disco di esordio, A Serious Talk del 2015, che era molto elettronico qui gli OLLA sono andati ad asciugare. L’elettronica c’è ma è diventata un tutt`uno con il pop e il folk acquisendone il calore. Però qualcosa si è perso, a furia di asciugare, a furia di pulire ogni  imperfezione, e a furia di togliere ogni macchia rimangono dei brani, belli, ma molto simili uno all’altro. 

A Day Of A Thousand Years è raffinatissimo e avvolgente ma non riesce a soddisfare al cento per cento, manca qualche guizzo di imperfezione.

 

 

Track List

  • The Quicksands
  • Gimme A Day
  • Nord Tennis
  • Wonderland
  • Live Visuals And Love
  • Saved Again
  • Green Curtains
  • Admitting The Mess