Old 97īs - The Grand Theatre Vol. 1

Old 97īs

The Grand Theatre Vol. 1

2010 - New West / IRD

Americana Other Americans

06/12/2010  |  di Vito Sartor

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Lasciato temporaneamente il suo progetto solista, Rhett Miller ritorna ancora sotto la ragione sociale degli Old 97's, band con ben otto dischi all'attivo che non hanno mai perso quella verve energica che li ha sempre distinti negli ambienti dell'alternative rock country texano. The Grand Theatre Volume One, come potrebbe sembrare, non è nè un live nè una raccolta di outtakes, il gruppo ha voluto semplicemente mettere in chiaro che ci sarà a breve un secondo capitolo che probabilmente verrà licenziato già nel prossimo anno: l'album in questione parla sempre con il linguaggio più selvaggio ed energico dell'american rock anche se i condimenti, altamente chitarristici e guidati sempre dall'eccezionale Ken Bethea, svelano che ancora oggi nella band vige la voglia di pochi intellettualismi e molta carica rock. Gli Old 97's però non suonano un rock 'ignorante', la band di Dallas, pur seguendo i propri istinti, ci tiene a marcare costantemente le proprie origini, a osannare la madre patria, sia culturale che fisica, divertendosi a rielaborare stili legati ai grandi classici del genere senza però omogeneizzare mai il suono: infatti i quattro, a cui si aggiunge un indomito lavoro in fase di co-produzione di Rip Rowan, tendono ad offrire un facile ascolto, diretto e immediato, forse semplicemente raccontando come il mondo e la società americana si sta evolvendo oggi, tra tradizione sudista e globalizzazione. Le canzoni sono spesso venate da un sano ritorno al punk rock, a volte rubacchiando le scenografie dismesse oggi dalla scena alternative internazionale, basta ascoltare gli attacchi ai pezzi, come ci dimostrano con la superficie laccata e l'estetismo diretto e sbarazzino di 'Every Night Is Friday Night' o l'ebrezza di 'The Dance Class'. Dietro il palco di questo teatro maledetto e borghese, si svolgono vicende tra i non luoghi di un tour nella grande provincia americana: c'è un grande lavoro di rivitalizzazione del buon country, una rielaborazione strutturale in cui il genere viene nuovamente urbanizzato, riadattato un po' ai tempi di oggi, velocizzato e stravolto a favore del risultato finale; i motivi ritmici di 'The Magician', l'esaltazione alle origine di "A State Of Texas", l'omaggio a Cash in 'You Were Born To Be In Battle', sono episodi essenziali per entrare in sintonia con The Grand Theater in cui non vengono tralasciate neanche le folk song, tra le quali spicca una Champaign, Illinois co-firmata (come recita il booklet) da maestro Bob Dylan. Specchi per le allodole a parte, l'ultima prova (anzi già penultima - vista la dichiarazione d'intenti nel titolo del disco) della band è un sereno inno a chi non vuole invecchiare e sopratutto crede in quello che fa, ha solide basi e suona, tutto sommato, in modo onesto.

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Track List:

  • The Grand Theatre
  • Every Night Is Friday Night (Without You)
  • The Magician
  • You Were Born To Be In Battle
  • The Dance Class
  • Let The Whiskey Take The Reins
  • Champaign, Illinois
  • A State Of Texas
  • You Smoke Too Much
  • Love Is What You Are
  • Please Hold On While The Train Is Moving
  • The Beauty Marks

Musica contro le mafie A Buzz Supreme Marte Live Mk Records