Il fiume dei sogni dorati continua a scorrere.
Non inganni il fatto che questa nuova uscita sia costituita da un Ep di cinque canzoni, perché non si tratta di un rigagnolo che porta con sé i rimasugli del precedente lavoro.
“Sleep and wake up songs” è piuttosto una sorgente da cui le acque fluiscono già con la capienza e con la limpidezza di un vero corso: la meta è quella di un nuovo disco con cui si dovrebbe sfociare in mare aperto nella primavera di quest’anno, ma questi cinque brani potrebbero anche costituire una corrente a sé stante.
Non si sa quante e quali di queste canzoni entreranno a far parte del nuovo album degli Okkervil River, non si sa nemmeno se questo suono verrà poi mantenuto, ma dall’ascolto si deduce con certezza che il songwriting di Will Sheff continua ad essere una fonte rara.
Rispetto a “Down the river of golden dreams”, l’impressione è che gli strumenti navighino più placidi, svegliandosi con calma: i fiati e le tastiere avanzano sommessi, non vanno ad innalzare costruzioni sinfoniche immaginarie, ma si lasciano trasportare dalle onde godendo ancora di più delle proprie malinconiche riflessioni.
“Sleep and wake up songs” è una raccolta ancora più intima di quanto fosse la precedente: tutte le tracce iniziano voce e chitarra acustica per poi concedersi volentieri alle backing vocals e ai duetti con Nicole Evans e Jordan Geiger. Non per questo però la proposta diminusce in fascino e qualità, anzi, Sheff dimostra di riuscire a dare continuità alla sua epica del sogno: se “Down the river of golden dreams” aveva prodotto una scarto sonoro improvviso nel percorso della band, ora queste cinque canzoni bastano a confermare la capacità di continuare sullo stesso senza ripetersi.
Si può ormai dire che gli Okkervil River hanno risalito l’alt-country per giungere ad una forma di canzone lenta, espansa e immaginata: la scrittura e la voce di Sheff si fanno sempre più fondamentali nel portare piccole variazioni, anche in falsetto, che danno agli strumenti lo slancio di una gioia o di una sofferenza sottile.
Will Sheff è a tutti gli effetti un cantautore moderno: non si limita a giacere sui suoni scarni delle sue malinconie, come tanti suoi contemporanei, ma si costruisce di volta in volta un mondo segreto, da cui affiorano tanto il folk quanto il pop.
Se questa manciata di canzoni ha un andamento sommesso, è solo per un incontro più lieve delle sue correnti: “A favor” introduce all’incanto che viene sviluppato in “And I have seen the world of dreams” ed elevato nella conclusiva “No hidden track”, in cui le malinconie del pop vengono sublimate da una tromba che trascende il country.
Insomma, saranno anche solo cinque canzoni, ma immergersi nelle acque degli Okkervil River è ormai garanzia di emozioni e brividi. Pacati e profondi.
Track List: