Okie Rosette - Leap second

Okie Rosette

Leap second

2008 - Monotreame Records/Goodfellas

13/10/2008  |  di Vito Sartor

Gli Okie Rosette sono una band di San Francisco, la loro genesi ha inizio pochi anni fa con la denominazione di Granfaloon Bus, una realtà che non emerse granché nel panorama indie folk internazionale; oggi ci riprovano con alcuni ex compagni di viaggio (Jeff Stevenson e Ajax Green), dando al progetto nuova vitalità grazie ai nuovi contributi di Dee Kester dei Thee More Shallows e Carrie Bradley dei Breeders.
La musica e le idee del leader Felix Costanza partono per l´appunto dal folk più essenziale a cui viene affidato il compito di imballare un´intera e divertente stanza di giochi sonori, composta da suoni obliqui, a tratti inebrianti, come ci suggerisce in apertura “Grand Opening”, dove, per intenderci, le incursioni di hammond e xilofono rappresentano i balocchi, mentre il classicismo del violino e la chitarra acustica diventano il contenitore di tanto colore e creatività.
Benché il folk più puro rappresenti il nucleo sonoro degli Okie Rosette, le ballate più semplice ed eleganti come “On Trial By Ordeal” vengono stravolte e guidate dalla voce ubriaca di Costanza: l’estetismo del brano viene caratterizzato dalla tranquillità trasmessa dal pianoforte e dal violino, d´improvviso presi in contropiede da un insieme orchestrale davvero interessante e azionato dai fiati in un complesso gioco melodico. Il calore delle canzoni viene riversato dal dolce diversivo bi-vocale, tra il leader e il cantato femminile di Rachel Stevenson in “My Mathematician”, allo stesso modo, ma in una forma più avvolgente, in “Sing The Hotel” e ancora complice di un gioco sensuale a due, vorticoso e mosso dalla psichedelia bluesy, come avviene in “Candy Lane” e “Longing For Exile”.
Di questo Leap Second comprendiamo fino in fondo le sue radici, forse in passato troppo fossilizzate agli estetismi “naive” della scena indie, oggi più libere dagli schemi anche se sempre vicine al connotato (indie)folk, dove le basi della musica servono ad accompagnarci verso le vere intenzioni, allegre e svincolate, di questo progetto. Okie Rosette questa volta ha tutte le carte in regola per farsi notare ma soprattutto manca davvero poco per arrivare fino in fondo a quello che è stato l’obbiettivo primario: comporre tante belle canzoni.


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Track List:

  • Grand Opening|
  • Sing the Hotel|
  • The Whistle|
  • Just Passing Through the Spokes|
  • Candy Lane|
  • My Mathematician|
  • On Trial By Ordeal|
  • Confetti|
  • Longing For Exile|
  • Rental Pond|
  • All Of Your Teeth

Okie Rosette