Il kombat folk non è morto e ce lo dimostra Nunju, neonata realtà calabrese, giunta al secondo disco, che della popular music ne ha fatto un piacevole viaggio rocambolesco,uno stile musicale da viaggio che dalla Banda Bardò ai Modena City Ramblers, sembra non finire mai.
Il folk della band corre veloce, travolge con il suo senso di vita e musica dŽautore, fatto su esperienze musicali diverse, dribblando le difficoltà e gli inciampi che il genere può produrre se non espresso con lŽanima e con il cuore. EŽ un rock folk vitale e vitalizzato, molto simile ad esperienze che il genere “italiana” non abbia già partorito: con lŽincipt di Parto vengono in mente folker più combattivi, ma vengono alla luce anche realtà meno conosciute, una su tutte sono i Rosaluna, facendo il verso anche alla patchanka tex-mex di Roy Paci in Zingara e molta musica dŽautore impegnata, più sociale e politica nellŽespressività narrante di Un Fiore. La musica si alterna tra radici, folklore, attitudini popolar, senza tralasciare naturalmente la modernità prodotta da quel tipico meltin pot di suoni, arrangiamenti chitarristici che si intrecciano nella teatralità espressiva della voce di Fabrizio Cariati.
Le cavalcate folk sono la caratteristica godereccia di Atto Secondo, un disco ben fatto, curato nei suoni e nella ricerca melodica, che lascia qualche spiraglio nellŽintrodurre qualcosa di nuovo ad un genere che in certe annate è stato fin troppo abusato.
Track List: