10/03/2010 | di Paolo Ronchetti
Una gradevole sorpresa questo disco, tra i migliori dell’anno appena passato. Nolan si inserisce con autorevolezza nel solco della nuova canzone d’autore italiana tra pop e ricercatezza che ha tra i suoi battistrada gli Avion Travel. Gipo Gurrado è direttore musicale del gruppo teatrale milanese 'Quelli di Grock' e questo, pur non segnando il lavoro di questo Cd in modo invadente, lo ha reso più preciso sia nella costruzione delle musiche che nel pensare in modo personale e interessante le liriche. Non si avverte quella pesantezza e altezzosità che spesso si nota quando un compositore di colonne sonore, per teatro o per il cinema, si cimenta con la forma canzone risultando pretenzioso e incapace di una scrittura 'leggera' anche se complessa. Il disco ha brani scritti bene, in modo vario e interessante, con un impianto semiacustico impreziosito da interventi di elettronica invadenti e disturbanti il giusto. Anche l’equilibrio produttivo mi fa rimpiangere di aver pensato ad Arto Lindsay dietro la consolle (In qualche modo vengono in mente i dischi da lui prodotti per Marisa Monte). 'Inverno Veritas' è la gradevole apertura pop. Ancora più ricercata e più 'deviante', con un ritornello che si lega immediatamente alle orecchie, è 'Calcolo Preciso'. L’irregolarità ritmica de 'Il Succo' obbliga a seguire con attenzione il testo fino all’inaspettata orecchiabilità elettrica del ritornello con il suo dibattersi nel dilemma del non riconoscersi sino a non riuscire ad essere più d’accordo con se stessi. 'Non Torno' è tra le migliori dell’album. Storia di una relazione finita con una seconda strofa splendida (dopo un po’ andrò via/lasciando i foglietti gialli dove avevo scritto che/mai e poi mai sarei andato via/e li troverai e li butterai via tu/cadranno lenti ma saranno grandine/ammaccheranno il cofano/di quello che pensi di me)! Il funk di 'La Pazienza' ha un testo dolce e amaro sul tempo e le fatiche della vita con un ritornello che guarda alle virtù dei propri genitori con un dolce rimpianto. 'La Strada Opposta' è una ironica canzone sul lapsus del perdersi quasi intenzionalmente e 'Pedalo Seduto' una complessa canzone su un intricato tappeto ritmico. Degli ultimi due brani 'Bugie' parte ancora con una ritmica irregolare mentre la chiusura 'Mare Mosso' è affidata alla sola presenza di Gurrano che si accompagna con la chitarra. Insomma un disco scritto cantato suonato e prodotto più che bene e che ci segnala un autore a cui stare molto attenti a partire dalle esibizioni dal vivo che spero sia possibile intercettare a breve.
Track List: