Noel Gallagher’s High Flying Birds<small></small>
Rock Internazionale − Pop − brit pop orchestrale

Noel Gallagher

Noel Gallagher’s High Flying Birds

2011 - Warner Music
06/01/2012 - di
Dopo anni in cui dei fratelli Gallagher si è parlato perlopiù per poco ameni motivi extra – musicali e troppo legati al cliché r’n’r, qualche cautela nell’accostarsi al lavoro solista di Noel è lecita. Riuscirà a scrollarsi di dosso l’ingombrante passato nei suoi Oasis e il dualismo con Liam?

Diciamo subito che a livello vocale il fatto che i brani siano costruiti sulla sua voce giova molto a Noel. Sentirlo cantare pezzi pensati per la voce di Liam ha dato esiti a volte altalenanti. Mentre gemme come Talk tonight e The Masterplan (rispolverate in The Masterplan nel 1998) hanno messo in voce una voce pastosa e dolce, a dispetto del carattere in pubblico del titolare.

Si inizia con Everybody's on the Run dal sontuoso approccio drammatico ed orchestrale. E questo basta per capire che questo rinato brit-pop ha perso delle venature rock ma ne ha guadagnato in ricchezza sonora.

Noel ha di nuovo voglia di giocare con le note, e si vede. AKA... What a Life! con le sue pulsazioni molto eighties riesce a mescolare dancefloor e piano. L’autore stesso all’inizio non era convintissimo dell’esperimento, ritenendo che “sembrasse qualcosa che avrebbe potuto cantare Madonna”, ma alla fine il brano si rivela interessante (in fondo non è prima volta che Noel in qualche modo si cimenti con universi musicali distanti dal proprio, si pensi a Let forever be con i Chemical brothers)

Sorprendente è The Death of You and Me, sull’amore in gioventù e sull’’erosione del tempo, che a musiche da banda unisce i Kinks : il risultato è surreale e crea un’atmosfera da Alice nel Paese delle meraviglie.

(I Wanna Live in a Dream in My) Record Machine chissà perchè mi ha riportato in mente quel gioiello che è Live Forever (forse per il titolo, chissà...). Ma dal 1994 ne è passata di acqua sotto i ponti, ed al granitico muro di chitarre si sostituiscono cori quasi soul, backing vocals e un suono più carico di speranza che di rabbia.

Fa capolino anche la guerra, dal momento che i fatti in Iraq hanno ispirato Soldier Boys and Jesus Freaks, brano con andamento da marcia militare e malinconici fiati.

La tristezza nella felicità, la fragilità delle cose umane sono temi che fanno da collante a questi High Flying Birds in grado di volare in stormi ma anche di spiccare in alto da soli.

 

P.S: direi che alla fine possiamo anche smetterla di rimpiangere gli Oasis e le loro risse!

Track List

  • Everybody's on the Run
  • Dream On
  • If I Had a Gun...
  • The Death of You and Me
  • (I Wanna Live in a Dream in My) Record Machine
  • AKA... What a Life!
  • Soldier Boys and Jesus Freaks
  • AKA... Broken Arrow
  • (Stranded On) The Wrong Beach
  • Stop the Clocks

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