Il loro nome deriva da una famosa canzone dei Rolling Stones, Hey! Negrita, eppure dal lontano esordio ad inizio anni ’90 la band aretina ha perso l’alone Rock che la cingeva.
Pau leader della band e i suoi compagni Drigo, Mac, Franky e Cristiano tornano a 3 anni da Helldorado con un nuovo lavoro discografico.
Ottavo in ordine d’uscita Dannato Vivere conferma la voglia di musica libera, senza istanze e senza confini o facili etichette.
I Negrita non hanno più nelle vene il Rock misto Blues degli albori bensì dopo tanti esperimenti si ritrovano ad un punto che miscela stallo ad un nuovo inizio. Vanno dunque dimenticati i capolavori come Cambio che dà un'impronta forte alla nuova scena Rock ad inizio anni '90, passando a Mama Maè, Bambole, Magnolia, L'uomo sogna di volare, l’epica Rotolando verso sud, e le moderne Radio Conga, Che rumore fa la felicità? e Gioia infinita.
In questo nuovo cd i Negrita si sono concentrati soprattutto su un lavoro di significato e su alcune sperimentazioni nel sound.
I testi esaminano il male di vivere contemporaneo partendo dal dolore politico al più intenso e sentimentale che coinvolge le emozioni e l’amore. Pau è sempre Pau e la sua grinta coinvolge e trascina una raccolta di brani assorti che stentano però ad avere quel guizzo che li faccia decollare. Fuori controllo apre, anticipata solo dalla ritmica Junkie Beat, l’album e si posiziona tra lo Ska e il Pop divenendo un singolo leggermente scontato nelle parole ma coinvolgente nel suono. Brucerò per te è il brano per le radio ed è l’unica dove si trovano vecchie sonorità.
Dannato vivere che indirizza il contenuto del lavoro dei Negrita e conferisce il nome all’album è una ballata Raggae. La crisi globale arriva anche nel brano Immobili.
“Perché una lampada continui a bruciare bisogna metterci dell'olio” proferiva Madre Teresa di Calcutta e così possiamo dire dei Negrita. Manca la benzina capace di infiammare una band storica del Rock Italiano e in grado di portare con il suo sound Latin-rock e con testi impegnati un nuovo corso anche a livello mondiale.
Dannato Vivere è allo stesso tempo specchio e segno dei tempi, non assomigliando a Reset o L’uomo sogna di volare, violando quel legame profondo con i fan ma raggiungendo lo stesso il grande pubblico. I Negrita dimostrano nonostante tutto la profonda capacità nel corso degli anni di intraprendere e compiere un percorso, e di rinnovarsi. Si sa, il loro asso nella manica è il live che mai ha tradito le aspettative, così, constatato un lavoro leggermente inferiore ai precedenti, si guarda al Tour 2012 che può sovvertire ogni giudizio.
Track List: