Musica Officinalis - Sedjanki

Musica Officinalis

Sedjanki

2006 - Autoproduzione

14/11/2006  |  di Christian Verzeletti

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Il nuovo viaggio dei Musica Officinalis parte da Faeza e arriva a Bingol, nel Kurdistan, passando per Bari, Sofia, Istanbul e poi via via per Ankara e Bunyan in un percorso che si addentra nei luoghi e nella cultura dell’Europa orientale.
È un tipo di ricerca non nuovo a questa formazione che già in precedenza aveva puntato verso tradizioni antiche, come la musica medioevale affrontata in “Amorei” (2004).
“Sedjanki” è un lavoro ancora più interessante, perché mira ad un osmosi tra occidente ed oriente, oggi quanto mai difficile, che però continua davvero a realizzarsi attraverso questi canti.
I Musica Officinalis riarrangiano, variano ed uniscono più frasi melodiche esaltandone le carrateristiche vocali e strumentali: grazie alla loro competenza riescono a far muovere all’unisono tempi bulgari con danze albanesi, temi dell’Azerbeydjan con movimenti del Pirin, canzoni d’amore turche con polifonie macedoni. Tutto si svolge in modo lineare, come se queste musiche non avessero mai smesso di giungere a noi in un unico flusso migratorio arricchito lungo le varie tappe di quel tragitto ora seguito anche dai Musica Officinalis.
Menti e braccia del progetto sono sempre più Gabriele Bonvicini (ghironda, nyckelharpa) e Massimo La Zazzera (bouzouki, bansuri, sansula, cimbali), mentre la voce è soprattutto Catia Giannessi. Tutto l’ensemble però porta avanti una ricerca che si esprime tanto sugli strumenti a corda quanto sulle percussioni e sulle diverse lingue adottate al canto.
Il disco gira con esuberanza, più gioioso del precedente, sin dai tempi dispari dell’iniziale “Shareno horo”: le danze raggiungono l’apice con l’indiavolato tradizionale albanese “Buka ere”, ma ogni traccia è pervasa di variazioni strumentali e vocali spesso sovrapposte. Che poi si esegua un pezzo a modello di sincretismo religioso (“Lazarsko horo”) o una canzone d’amore turco-anatoliana (“Limon ektim”), i Musica Officinalis suonano con lo stesso accorato rispetto, quello che permette loro di incantare con la magia polifonica di “Mome stoje”, il brano migliore del disco interpretato a tre voci da Bonvicini, La Zazzera e Giannessi.
Alla fine si arriva nei luoghi fondati da Alessandro Magno e poi conquistati da romani, arabi, persiani e turchi: tra parti strumentali, vocali e battimano “Bingöl” comunica quella coralità e quella pluralità che sono la vera meta del viaggio dei Musica Officinalis.

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Track List:

  • Shareno horo|
  • Zapejali mamo|
  • Ayrilik|
  • Buka ere|
  • Lazarsko horo|
  • Limon ektim|
  • Antice|
  • Mome stoje|
  • Chetvorno horo|
  • Bingöl

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