Leggera<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − jazz folk pop

Musica Nuda

Leggera

2017 - Warner Music
10/02/2017 - di
La voce di Petra Magoni e le mani al contrabbasso di Ferruccio Spinetti sono libere dalle belle corazze del Cinquecento che i due vestono in copertina con una certa padronanza di gesti e sguardi. Come loro abitudine sembrano giocare e allo stesso tempo sperimentare: le corazze datate e una tazza di tè di porcellana finissima, perché? Per contrasto con quel titolo, “Leggera”.  La parola sembra creare un’estensione di ‘musica nuda leggera, due aggettivi per un sostantivo; da una parte il nome del duo e dall’altra la ‘categoria’ di certe canzoni. Ma in realtà si nasconde una citazione, un rimando, un richiamo: il 6 giugno 1984 presso l’Università di Harvard, lo scrittore e intellettuale Italo Calvino nel parlare di sei “valori letterari da conservare nel prossimo millennio [il nostro, appena cominciato]” (“Six memos for the next millenium”)  poneva la  “leggerezza” (“Lightness”) al primo posto, in grado di “sfuggire allo sguardo inesorabile della Medusa”, che al contrario pietrifica e appesantisce.  Musica nuda si veste di leggerezza, citando a chiusura del libretto una esortazione dello stesso Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Dodici canzoni compongono il disco, sono (stranamente) tutte in italiano e il duo talvolta ‘ospita’ altri, come Fausto Mesolella  che firma anche la dolcissima Tu sei tutto per me, Luigi Salerno, Tony Canto e la promessa Frida Bollani Magoni. Si tratta di inediti (coinvolgendo diversi autori del panorama italiano), tranne in un caso che vede l’interpretazione di Ti ruberò di Bruno Lauzi. 

Dopo quattordici anni di tanta musica insieme Petra Magoni e Ferruccio Spinetti con una grazia ed una sobrietà, forse di altri tempi, restituiscono un lavoro che stempera e colora atmosfere diverse: tra il divertimento di  Zitto, zitto (di Kaballà- Parigi), che non si vede l’ora di apprezzare dal vivo nella performance interpretativa della Magoni, davanti al muto Spinetti e il prosastico Lunedì (di Spinetti-Di Gesù); tra l’evanescenza di  Leggera (Kaballà- Canto) o di  Luce (Spinetti-Salerno) e l’ironia di Feltrinelli  (di Cusumano); tra il ‘classico’ di Dimane (Spinetti) o di Ti darò (Salerno Magoni) che conquista al primo ascolto e il giocoso di  Canzone senza pretese (inedito dei grandi Luttazzi Zeppieri)… per fare solo qualche esempio della capacità istrionica di vestire toni diversi.

La voce e la musica si estendono, si intrecciano, si confondono e dialogano come accade visibilmente durante i concerti di Musica nuda, e l’incanto talvolta nasce così, nell’ascolto di una simbiosi. Come si canta una domanda (Spinetti-Servillo), senza punto interrogativo, è senza dubbio un’affermazione ma anche una dimostrazione in atto di sapere come si fa (con la consueta umile classe che contraddistingue la ditta Magoni-Spinetti).  Esiste la melodia, creata da poche note, centellinate parole, quelle giuste. Si respira a tratti un passato di ‘vocabolario musicale’ anni Sessanta, che è un fatto di gusto, oltre che di orecchio, nonché di tatto. Si ritrovano consolidati i tratti essenziali e la cifra stilistica, unica del duo... tanto da farsi loro  Condizione imprescindibile ( Kaballà-Canto).

Track List

  • Come si canta una domanda
  • Condizione imprescindibile
  • Dimane
  • Leggera (feat. Tony Canto)
  • Lunedì
  • Feltrinelli (feat. Fausto Mesolella)
  • Canzone senza pretese (feat. Frida Bollani Magoni)
  • Ti darò (feat. Luigi Salerno)
  • Zitto zitto
  • Luce
  • Tu sei tutto per me (feat. Fausto Mesolella)
  • Ti ruberò