Mr.Milk - S/t

Mr.Milk

S/t

2010 - Casa Molloy

Emergenti Songwriting minimal folk

20/06/2011  |  di Gianni Zuretti

L’indie folk si è fermato ad Eboli! attenzione, una prescrizione è necessaria per affrontare l’ascolto di questo disco: bisogna avere un cuore e un’anima.  

Mr. Milk aka Pasquale from Eboli è un giovane quasi trentenne che, dopo aver passato parte degli ultimi tempi a girovagare per l’Europa e condividere con i suoi simili la passione per la musica, ha deciso di mettere sotto forma di canzoni le proprie poesie minimaliste da camera da letto.  

L’omonimo album pubblicato per Casamolloy di Brescia è un concentrato di umana sensibilità che Mr. Milk dispensa con il solo ausilio di una chitarra e della sua evocativa voce sussurrata (solo in Cardinal Legs lo strumento diventa un pianoforte suonato in modo semplice ma funzionale); parliamo di un album ricco di pathos e di poesia, allo scopo riportiamo la paradigmatica auto presentazione di  Pasquale da cui facilmente si evince cosa aspettarsi dai suoi testi:  "Mr. Milk è un progetto frutto della distrazione. LŽavventura di un viaggiatore pigrissimo nella sua stanza, nella sua testa, e raramente,(e con molta paura) nel suo cuore. Uno svogliato esploratore immobile che avrebbe preferito avere gli occhi verdi, fare di mestiere il ladro, e baciare sconosciute bellissime; Inadeguato per forma e spirito ai suoi sogni, nel 2005 si arrende alla sua natura, e si ritrova a scrivere canzoni. Poi, ha suonato in posti con pochi intimi, ed in posti con molti intimi, ha sorriso più di quanto la gente si aspettasse, ha avuto il barbaro coraggio di far abbracciare, far litigare, far baciare, far piangere, fare incontrare, persone; Di salire su automobili, treni, ed aerei per raccontare cose cha ha solo sognato. Mr. Milk gioca a fare lŽessere umano, e spesso perde. Forse è malato".

Il suo stile è stato accostato ai soliti nomi utilizzati quando si parla di folk minimalista: Nick Drake, Bon Iver, Badly Drown Boy, Iron & Wine, Will Oldham, King of Convenience e soprattutto il nostro Bob Corn, probabilmente è più corretto definirlo Mr. Milk da Eboli e, senza troppo abbandonarsi a sofisticherie ed inutili parallelismi, lasciarsi cullare da queste dodici gemme acustiche d’ineffabile bellezza, abbandonarsi alle meraviglie di Little March for a Whore oppure della successiva e drammatica Goodbye Prisoner! 

Arpeggi carezzevoli e testi incisivi da qui l’ossimoro è d’obbligo: delicata pesantezza accompagnata da serena inquietudine cantate da un ragazzo grande, grosso e barbuto che si fa piccolo e imberbe per suggerire ed inoculare introspezione nel mondo di chi è in grado di ascoltarlo e piangere di gioia o per solutidine che sia.  Omeopatico sarà lŽeffetto.  

Astenersi perditempo caciaroni e soloni lapidari, chi si annoia al cospetto di queste gocce di rugiada, chi sbadiglia allŽascolto di queste dodici lacrime salate, significa che non ha cuore e soprattutto non “tiene” l’anima.


Condividi:


Track List:

  • Calls&Letters
  • Deepfar
  • Drawing a Kiss
  • Forced
  • Surprises
  • Little March for a Whore
  • Goodbye Prisoner
  • Who Won
  • Cripple
  • Monster
  • Cardinal Legs
  • Stupid Guy

A Buzz Supreme http://www.protosound.net Mk Records Pyxel.it Marte Live