27/10/2011 | di ENZA FERRARA
Quella dei Motel 20099 è una storia iniziata un paio di anni fa. Poi arrivano i riconoscimenti e nel 2010 esce l’album d’esordio, Romanticismo dalla periferia per giovani teppisti. Il 23 settembre 2011 i giovani teppisti sono tornati con un nuovo lavoro, Mono, uscito per l’etichetta discografica Tomobiki.
Con Mono torna l’alternative italiano. Il sound che caratterizza l’album è forte e graffiante, come solo il rock puro sa esserlo. Dire però che Mono sia soltanto un disco alternative rock sarebbe un limite; certamente le direttive sono quelle dell’alternative, ma le coordinate si modificano in base agli stati d’animo.
Le chitarre distorte fanno di Mono un disco punk-rock e contemporaneamente le sonorità di Moleskine, paranoiche, conducono Mono verso uno stile molto vicino al mondo della sperimentazione. Poi come in un’illuminazione istantanea l’album muta completamente il suo aspetto con Federicoaltrovandi – una pagina della storia italiana che è sempre meglio ricordare! – che, insieme a Quattro passi, realizzata grazie alla collaborazione di Umberto Palazzo, accosta i Motel 20099 alla musica d’autore.
E ancora le sonorità tipicamente pop si confondono con il rock verso nuove e moderne ricerche musicali (Impacchettato). Mono cambia stile, si modifica, si scontra, è delicato e selvaggio nello stesso momento, forte e tenue, sfacciato e intimo. Freneticamente rock e consapevole della materia trattata.
Un excursus dalla musicassetta al digitale, insomma (Settembre). Un disco fatto molto bene, curato e pensato fin dall’inizio. A metà tra la nostalgia e l’incazzatura.
I Motel 20099 hanno dimostrato come un prodotto complesso, come Mono, possa risultare orecchiabile ed accessibile a molti.
Che sia proprio Mono la risposta e la conferma della nuova musica italiana? Noi ce lo auguriamo.
Track List: