Right Place, Right Time<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Monster Mike Welch & Mike Ledbetter

Right Place, Right Time

2017 - Delta Groove / IRD
01/07/2017 - di
Possono trascorrere decenni prima di incontrare chi stai cercando. Come una vergine al tombolo in paziente attesa del cavaliere “Monster” Mike Welch a lungo si è guardato in giro. Venticinque anni sono passati a infilar l’ago nella Gibson ES-333 ma anche in una Gretsch G5438, in un’Epiphone Riviera e in svariate Red & Blue Strat. Dopo aver avuto benedizioni eccellenti come quella di Johnny Winter, collaborazioni fondanti con Shemeika Copeland, prestigiose, con Duke Robillard, Jimmy Vaughan, formative, con Sugar Ray Norcia, di Sugar Ray & BlueTones, Mike Welch incontra l’ugola ispirata di Mike Ledbetter al Chicago Blues festival del 2016 e finalmente trova la persona giusta per questo Right Place, Right Time. Nel posto e nel tempo giusto.

Mike Welch ha l’agilità, il gusto del chitarrista di vaglia, Mike Ledbetter il piglio di un Kim Wilson senza armonica, un ondeggiar di spalla che incornicia un falsetto controllato, vibrato e potente. Cosa non facile da tenere in assetto. A Mike Welch questo incontro serviva per collocare il suo talento, rispondere da par suo a un invito vocale di prim’ordine, ricco di influenze dal jazz al funky. Di Mike Ledbetter depone il nome ma soprattutto parlano bene di lui Curtis Salgado e speriamo che Nick Moss non ne abbia avuto a male.

Right Place, Right Time è lavoro disinvolto, piacevole, accattivante, un punto d’arrivo. Per entrambi, la giustapposizione di talenti misurati ma percepibili, un “doppio-Mike” che è oggetto e complemento. Niente di mostruoso è bene dirlo ma il disco è più che onesto, è puntuale nel sagomare un blues elettrico pregevole, la testimonianza di un blues vivo in una rinnovata generazione di giovani musicisti. Vicini o lontani dalla grande luna fertile del blues - Mike Welch è di Boston, Mike Led better di Chicago - hanno appreso, com-preso, molto di Otis Rush, Magic Sam, Elmore James, sixty years later.

Right Place, Right Time imbarca, non senza certo beccheggio, anche la mano felice di Laura Chavez per un raddoppio di chitarra, un surplus di personalità. Sentiremo ancora parlare di lei. Nobile il pacchetto di mischia composto da Anthony Geraci, piano e tastiere, Ronnie James Weber basso, Marty Richards batteria, Doug James e Sax Gordon agli ottoni. A loro il compito di tener lontano i residui di schitarrate al pub per sostenere il frontespizio dell’impresa di spessore.

Dodici tracce, farina del loro sacco e riproposizioni degne di un tributo stellato come Cry For Me Baby,  brano di Melvin London e parte del repertorio di Elmore James.  Ab initio, così per gradire. Menzioni per Kay Marie torbata al punto giusto e per I can’t stop Baby il cui canto è da brivido. Il resto? Ascoltare per credere. Well done…

Track List

  • Cry for Me Baby
  • I Can’t Please You
  • Kay Marie with Laura Chavez
  • I Can’t Stop Baby
  • Down Home Girl
  • How Long Can This Go On with Laura Chavez
  • Big Mama with Laura Chavez
  • I’m gonna Move to Another Country
  • Can’t sit down
  • Cryin’ Won’t Help You
  • Goodbye Baby
  • Brewster Avenue Bump with Laura Chavez