02/05/2011 | di Veronica Eracleo
Cinque canzoni scritte da sola e tre cover che dicono molto non solo dei suoi gusti musicali, ma fanno entrare l’ascoltatore nel vivo del sound da lei non solo amato, ma scelto come proprio percorso per presentarsi al pubblico.
Stiamo parlando di Monica Postiglione in arte Monica P., cantautrice anima della band The B-Side che non solo non abbandona, ma sono parte di A volte capita, il suo disco numero uno dopo il demo Il limite. Atmosfere scure create grazie al gioco di chitarre acustiche, sintetizzatori, basso e batteria, una voce sporca senza fronzoli canori è la caratteristica di A volte capita che, nonostante non sia intriso di tutta questa grande dose di originalità, supera la prova risultando gradevole all’ascolto.
Il rock che prende forma grazie ai grandi del passato qui si mescola leggermente con il pop di casa nostra, soprattutto in Se sai ascoltare e nell’omonima traccia che dà il nome a questo lavoro prodotto da Daniele Grasso (Cesare Basile, Afterhours, Diego Mancino). Suoni da band da cantina o da serata in un pub vecchio stile è invece la caratteristica di Brividi, ultimo brano inedito del disco. Monica P., come dicevamo all’inizio, ha deciso di debuttare cimentandosi anche con 3 cover: Soundtrack to Mary dei Soul Coughin, Sideways in the reverse di Mark Lanegan e Carry me di Neneh Cherry. Tre canzoni che aiutano a riempire il disco con quelle atmosfere cupe proprie dello stile della cantautrice.
Le melodie delle canzoni rappresentano uno degli elementi più riusciti di A volte capita, seguiti dall’abilità interpretativa di Monica P. e dalla sua voce sporca che non guasta ed aiuta l’ascoltatore ad immergersi nell’atmosfera sonora del disco. Ai testi, invece, non si fa quasi caso, forse anche perché non sono carichi di questa grande abilità di autrice.
Track List: