Missincat - Back on my feet

Missincat

Back on my feet

2010 - Event Soun Promotion

Emergenti

12/07/2010  |  di Alessandro Aureli

Leggo sulla cartella stampa che accompagna questo Back On My Feet che Caterina Barbieri, l’artista milanese dietro il moniker MissinCat, ha sollevato discreto interesse in Germania dove ha addirittura aperto per Amy Winehouse. Accidenti, deve essere stata di certo una scelta calcolata perché davvero non riesco ad immaginare due attitudini più distanti. E anche i mondi musicali di riferimento mi sembrano abbastanza lontani. L’inglese è tutta disperazione e grinta, sfascio e riscatto, mentre l’italiana è tutta dolcezza e gentilezza. Se la prima ha chiari riferimenti soul e r’n’b classici, le coordinate musicali su cui si muove la seconda si trovano incrociando sulla mappa le ascisse folk con le ordinate pop, dove sia il primo che il secondo vengono piegati ad un’attitudine personale molto spostata verso un intimismo che rifugge le asprezze e le ruvidità. Constato positivamente che pur con queste caratteristiche il disco evita la stucchevolezza. Che la sua essenza sia la delicatezza non è un punto a suo sfavore. Certo, chi ha sollevato paragoni con i Velvet Underground o l’ha fatto ispirato dal suono del carillon oppure aveva in mente i VU del terzo disco, il meno sordido come tematiche. MissinCat non è mai minacciosa e decadente quanto i newyorkesi, e peraltro non si sentono suoni rock in quest’album. Invece la ragazza ha messo insieme dodici canzoni folk-pop, come si diceva, che nella maggioranza dei casi, unica eccezione Shoot!, parlano d’amore e amicizia e sentimenti personali e danno tutta l’impressione di essere state create voce e chitarra per poi venire abbellite in sede di arrangiamento con tocchi mai troppo eccessivi o invadenti. Non siamo dalle parti del pop orchestrale, e la scelta di sposare il minimalismo sonoro con il personalismo dei versi si rivela naturale e felice. Si nota inoltre una certa capacità di indovinare la melodia, e anche se i pezzi non sono proprio letteralmente infarciti di ganci, scorrono tutti piacevolmente cantabili. Per fare paragone ardito ma in certa misura esplicativo, questo disco fa venire in mente la ragazza carina e profumata che alle superiori stava di banco nella fila davanti. Non so per voi, ma per me è un merito. Il difetto più grosso che gli si può imputare è una eccessiva costanza di atmosfere, rotta solo poche volte. Pollice su dunque, ma aspetto MissinCat alla prossima prova per vedere se riesce a giocare un po’ di più con i registri e venire fuori con un disco maggiormente vario.


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Track List:

  • Back on my feet
  • Inside my heart
  • Shoot!
  • If I could change the end
  • Everything
  • Just for love
  • Never kiss you again
  • I don´t believe
  • Absent minded
  • My friend
  • Again
  • Say to me

Missincat



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