Progetti per il futuro<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − pop

Mercuri

Progetti per il futuro

2016 - AdesivaDiscografica/Self
12/12/2016 - di
Progetti per il futuro appare già dalla copertina un album curato ed elegante, in un mix tra ieri e domani, tra le tonalità grigie e la maschera della fantasia, senza tralasciare un senso un po` retrò classicheggiante e rassicurante dato dalla cravatta e i baffi, trasformando un`immagine nel senso intriseco del nuovo lavoro di Mercuri. Il secondo album del cantautore si muove tra le aspettative che spesso restano speranze disilluse, ma che ogni giorno ci danno lo stimolo per continuare a muoverci, sia fisicamente che con la mente, in quei lunghi viaggi che si chiamano sogni e che si muovono in uno spazio indefinito, ma questi Progetti per il futuro sono anche le contraddizioni tra il fare e il restare immobili, tra realtà e suggestione, sintetizzati nella frase "la dura lotta tra divano e bicicletta", cioè la staticità più comoda e lo sforzo più grande per giungere a una meta, percorrendo la strada che ci permette di osservare ciò che ci circonda.

   La stessa biografia di Mercuri traccia le basi per un album di dinamicità e staticità, col personale viaggio dalla provincia leccese, grazie all`adolescenziale passione per il blues, in direzione Milano, ma con una lunga sosta di anni a Roma per la creazione di un collettivo sperimentale che gli permette collaborazioni, oltre ad un arricchimento di esperienze che, una volta giunto nel capoluogo lombardo, gli consentono di realizzare musiche estemporanee per colonne sonore, musiche per teatro e lavorare con Tricarico, Luca Gemma, Diego Mancino, Dave Muldoon e Mauro Ermanno Giovanardi, fino al debutto nel 2009 come cantautore in Di tutto quello che c`è.  Mercuri tende a portare il suo percorso musicale e umano nel secondo album, in un ampio spettro musicale tra l`afrobeat e l`elettropop, ma creando una bolla personale, che nell`insieme sembra non esplodere mai in qualcosa di invasivo nell`ascoltatore, finendo per farsi cullare in questa atmosfera senza troppi scossoni emotivi; sembra che le otto tracce scelte vogliano chiedere il permesso per entrare a far parte del suo interlocutore che deve estrapolare i testi per coglierne l`aspetto più sensibile ed istintivo. L`arte del bonsai apre l`album, ma è anche la traccia che spicca per la sua dinamica che permette di cogliere espressioni sintetizzanti del lavoro "sogno il mondo che vorrei dove non esiste un mai ed è il posto in cui ti porterei tra illusi e marinai" con la cura che si riserva ai bonsai che sanno ricreare l`immagine artificiale pur essendo naturali, come sembra fare musicalmente.

   Mercuri sembra scegliere, insieme alla produzione artistica di Leziero Rescigno e il mix/mastering di Paolo Iafelice, la morbidezza e la visione del suo progetto, come se seguisse la strada del non rischiare, mentre tra voce e testi avrebbe potuto osare molto di più, forte anche di un backgroung musicale vario che di tanto in tanto si coglie. I trenta minuti esatti di questi brani denotano l`attenzione per una cura particolare ai testi, sicuramente maturi e accorti con uno sguardo quotidiano sociale attento, con una sensibilità umana che si comprende nella scrittura, confezionando un album per alcuni aspetti troppo "puro" che si discosta, quindi, dalla realtà narrata, senza riuscire a comprendere quanto questa scelta sia in linea con una tendenza attuale che però si contraddice il termine futuro del titolo.

Track List

  • L`arte del bonsai
  • Universale
  • Agosto 2013
  • Il mio divano
  • Il resto lo scopri da te
  • Ora
  • L`esplorazione di un`epoca
  • Una cosa normale

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