Matteo Castellano - Ezio

Matteo Castellano

Ezio

2011 - KalkutaRecPublicStudio/K-Brothers/New Model Label

Emergenti Songwriting

11/01/2012  |  di Ambrosia J. S. Imbornone

Voce, trame di chitarre dai colori sudamericani, contrabbasso, sax che sanno di jazz, percussioni: quello di Matteo Castellano potrebbe essere un cantautorato dei più classici, con ascendenze antiche e nobili e suoni oltre ogni gabbia temporale.

E invece no: tutto è irregolare in questo primo album “regolare” del cantautore piemontese, dai rettangolini mobili dell'artwork al sax tenore di Frankie Partipilo, la cui voce si moltiplica e sembra persino barrire, dalle interferenze ai disturbi sonori imprevedibili un po’ space-rock ed alle effervescenze sintetiche stranianti, dalla false, ripetute chiuse (Fagiolino nel vento) a carnevali schiumosi e animaleschi di suoni, persino per accompagnare surreali, mai realizzate meditazioni suicide (Per morire con più stile), da finte innocenze di strumenti-giocattolo (L’acqua spacca i ponti) alle percussioni folk brillanti e scalze di Peppino Leone (Se dipingessi cristo).

Le bizzarrie musicali sono solo un minimo specchio dell’estrosità delle interpretazioni (con tanto di imitazioni delle intemperanze delle due rivali al funerale di Nino aveva due femmine, urla, performance cant-attoriali irresistibili e gigione e tanto altro) e dei testi, che snocciolano invenzioni linguistiche e attestano una vena satirica pronta a dissacrare con un po’ di amabile e sardonica follia amori finiti e morti rimandate, fagiolini e boccucce, omaggi floreali e Porsche di tristi personaggi grigi e cornuti, mercati di sentimenti e Cristi adirati e combattenti.

Queste undici canzoni vivono di atmosfere sospese e tese su abissi incerti e liquidi di synths dello strepitoso, poliedrico “guru” Hairi Vogel, il cui “contratto come socio musicista con Matteo prevede che suoni strumenti che non sa suonare, che non faccia mai la stessa cosa due volte, neanche usare lo stesso strumento nello stesso pezzo, che non si occupi di che canzone stiano suonando”.

Grande spessore musicale, combinato a una rara fantasia eclettica e sarcastica e ad un brio interpretativo stralunato, straniante (sic: lo ripetiamo) e sorridente anima una canzone d’autore che guizza beffarda tra le farse e i riti del quotidiano (v. il totale, comico disorientamento scettico e passivo di Non lo so), per illuminarne con spirito icasticamente giullaresco il lato più grottesco. E persino scherzare agevolmente sulla canzone d’autore stessa, con tanto di autocitazioni, come accade nella conclusiva La telefonata.

Castellano e il suo Ezio sono una mina vagante nella tradizione. Per fortuna. Possiamo aspettarcene delle belle!


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Track List:

  • Cosė
  • Per morire con pių stile
  • Un po' per i tuoi occhi
  • Grigio
  • Se dipingessi cristo
  • L'acqua spacca i ponti
  • Nino aveva due femmine
  • Non lo so
  • Fagiolino nel vento
  • Boccuccia
  • La telefonata

Marte Live A Buzz Supreme Pyxel.it http://www.protosound.net Mk Records